Le piacevoli notti, libro secondo
Raccolta - "Le piacevoli notti" di Giovan Francesco Straparola, libro secondo
Dedicatario
Donne
Rubrica
Comincia il libro secondo delle favole ed enigmi di messer Giovan Francesco Straparola da Caravaggio intitolato Le piacevoli notti.
Incipit
Le tenebre della scura notte già da ogni parte si dimostravano e le dorate stelle per lo spazioso cielo non davano più il loro lume, ed Eolo correndo sopra le salse onde con grandissimo soffiamento non solamente faceva grossissimo il mare, ma ancora a' naviganti era molto contrario, quando la bella e fida compagnia, sprezzato ogni sforzevole vento e gonfiamento di mare e duro freddo, all'usato luoco si ridusse, e fatta primieramente la debita riverenza alla Signora, ciascuno nella sua sedia si pose a sedere.
Explicit
Gli uomini, tolta buona licenza dalla Signora e dalle damigelle e lasciatele in santa pace, ritornarono a gli alloggiamenti loro. IL FINE DELLA DECIMATERZA E ULTIMA NOTTE.
Narratore
Straparola
Trama
L'introduzione alla sesta notte si collega direttamente alla storia portante del primo libro, così sintetizzabile: ogni sera la compagnia si ritrova nel palazzo di Murano, ospite della Signora Lucrezia Gonzaga Sforza; le damigelle cantano una canzonetta; cinque damigelle estratte a sorte raccontano una favola ciascuna, conclusa da un enigma. Ci saranno alcune eccezioni: favole raccontate dai gentiluomini. La brigata solitamente ascolta l’enigma senza riuscire a risolverlo; la persona che lo ha proposto allora lo scioglie, con stupore e ammirazione di tutti. Dopo il quinto enigma la compagnia si congeda, tranne l'ultima notte, quando si raccontano tredici favole (con i relativi enigmi) in modo tale che, per quella notte, tutti i presenti raccontino una favola. Dopo la tredicesima notte l'intrattenimento si conclude per l'inizio della quaresima.
Personaggi principali
Lucrezia Gonzaga Sforza (membro della brigata), Alteria (membro della brigata), Arianna (membro della brigata), Cateruzza (membro della brigata), Lauretta (membro della brigata), Eritrea (membro della brigata), Antonio Molino, detto il Burchiella (membro della brigata), Vicenza (membro della brigata), Fiordiana (membro della brigata), Lodovica (membro della brigata), Lionora (membro della brigata), Lauretta (membro della brigata), Isabella (membro della brigata), Diana (membro della brigata), Antonio Bembo (membro della brigata), Benedetto Trivigiano (membro della brigata), Giambattista Casali (membro della brigata), Pietro Bembo (membro della brigata), Veronica di Santo Orbat (membro della brigata), Bernardo Capello (membro della brigata), Chiara Guidiccioni (membro della brigata), Ferier Beltramo (membro della brigata), dama, gentiluomo
Ambientazione
Venezia (città)
Datazione dell'ambientazione
1536 ca. - Datata
Prologo
La compagnia si ritrova presso la Signora Lucrezia Gonzaga Sforza, che estrae i nomi delle cinque damigelle che racconteranno le favole della sesta notte. La damigella Alteria, a cui tocca raccontare per prima, depone la viola e inizia la favola.
Epilogo
Quando sorge il sole della quattordicesima giornata, la Signora dichiara che sta per iniziare il primo giorno di quaresima, perciò non è opportuno continuare la festa e i piacevoli ragionamenti. Tutti i presenti concordano e gli ospiti prendono licenza dalla Signora.
Struttura
Il libro inizia con la lettera dedicatoria dell'autore alle "graziose e amorevoli donne". La numerazione prosegue dal primo libro, quindi la prima sezione è intitolata "Notte sesta"; si arriva fino alla tredicesima notte. Le prime sette notti sono composte da cinque favole; la tredicesima e ultima notte è composta da tredici favole. A ciascuna favola segue un enigma in versi enunciato dalla narratrice o dal narratore della favola che lo precede. L'enigma viene poi risolto prevalentemente dallo stesso proponente. Ogni notte comincia con una breve introduzione in cui l'autore descrive la brigata. Le otto introduzioni contengono ciascuna un componimento poetico cantato dalla brigata (stanza di canzone o madrigale).
Novelle appartenenti alla raccolta
- Novella di Artilao, Liberale e Daria
- Novella di Castorio
- Novella di Polissena e del figlio
- Novella dell'elezione della badessa
- Novella di pre' Zefiro
- Novella di Ortodosio e Isabella
- Novella di Malgherita Spolatina
- Novella di Cimarosto
- Novella dei fratelli che vanno per il mondo
- Novella dei tre furfanti e la gemma
- Novella dell'educazione della moglie
- Novella di frate Tiberio apostata
- Novella di Dionigi e il mago Lattanzio
- Novella dei due medici
- Novella di Galafro e Galeotto
- Novella di Rodolino e Violante
- Novella di Francesco Sforza
- Novella di pre' Papiro Schizza
- Novella dei fiorentini e bergamaschi
- Novella di Finetta e madonna Veronica
- Novella dell'asino Brancaleone
- Novella di Cesarino e gli animali magici
- Novella del testamento di Andrigetto Valsabbia
- Novella di Rosolino da Pavia
- Novella di Costantino e la gatta
- Novella di Bertuccio e il cadavere riscattato
- Novella di don Pomporio goloso
- Novella del buffone e di Vitello
- Novella di frate Bigoccio
- Novella di Florio geloso
- Novella del pazzo astuto
- Novella di Federico da Pozzuolo
- Novella del testamento non rispettato
- Novella di papa Sisto e Girolamo Riario
- Novella del medico dei pazzi
- Novella di Diego spagnuolo
- Novella del tedesco e dello spagnolo (XIII 3)
- Novella di Fortunio e la mosca
- Novella di Vilio Brigantello e il ladro
- Novella di Lucilio che trova il buon dì
- Novella del capitolato tra servo e padrone
- Novella di Gasparo e la chiesa di Sant'Onorato
- Novella di Filomena ermafrodita
- Novella di Cesare che infilza le sentenze
- Novella del frate nel pagliaio
- Novella di Guglielmo di Bertagna e il medico
- Novella di Pietro Rizzato e il tesoro
Sezioni poetiche
| Forma incipit | Metrica | Note |
|---|---|---|
| S'a' bei principi, Amor, di fede armati | madrigale | ABBCDDCAEE |
| Ardo tremando e ne l'arder agghiaccio. | stanza di canzone | ABBCdEDFfeCC |
| Questa fera gentile, | madrigale | aBBCDDcEE |
| Sconsolate erbecine | stanza di canzone | aBBcDcDeFeFF |
| Macanto è quell'umor e quell'ardore | Stanza di canzone | AbBACDeDcEffGG |
| Vostro vago sembiante | madrigale | aBBCaDcADDeE |
| S'el tempo invola ogni mortal bellezza | madrigale | AbBcDEcDEAfF |
| Donna, quanta bellezza e leggiadria | madrigale | AbBcDEdCEEaFF |
Autore: Giovan Francesco Straparola da Caravaggio
Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1553
Luogo di produzione: Venezia
Lingua: volgareTemi:
cattiva fortuna, evento privato, evento reale, esilio, carnevale, viaggio, amicizia, amicizia femminile, relazione genitori/figli, ingratitudine all'interno di rapporti di parentela
A cura di: Sandra Carapezza