Novella del tedesco e dello spagnolo (XIII 3)
Novella appartenente a: Le piacevoli notti, libro secondo - Piacevoli notti secondo libro XIII 3
Rubrica
Un tedesco e uno spagnuolo mangiavano insieme; nacque tra’ servi contenzione qual fosse più liberale, e finalmente conclude il tedesco essere più magnifico del spagnuolo.
Incipit
La favola raccontata dalla valorosa nostra Signora mi riduce a memoria quello intravenne della invidia nata tra gli servi d’un tedesco e d’un spagnuolo che mangiavano insieme.
Explicit
La novella dimostra niuno essere contento della sorte sua.
Narratore
Pietro Bembo
Trama
Uno spagnolo e un tedesco mangiano in un’osteria. Lo spagnolo dà un pezzetto di ogni vivanda al suo servitore, mentre il tedesco non lo fa. I due servitori concordano sulla maggiore generosità degli spagnoli. Finito di mangiare, il tedesco dà un vaso con tutte le vivande al suo servo. Il servitore dello spagnolo riconosce che i tedeschi sono più generosi.
Personaggi principali
spagnolo, tedesco, servo
Ambientazione
nazione, nazione, osteria
Datazione dell'ambientazione
Passato prossimo
Generi
facezia
Prologo
Il signor Pietro Bembo comincia la sua favola. Bembo afferma che lo spagnolo protagonista della favola precedente gli ha fatto venire in mente una storiella breve, che ha per protagonisti ancora gli spagnoli.
Epilogo
Bembo propone subito il suo enigma:
Io mi sto chiusa in un sì altiero loco,
ch’arrivar non mi puon ali né piume.
La forza sol de l’ingegno non poco
mi fa prestar a cui non ha buon lume.
Ad alto stato un gentil cor colloco
e son scura a cui di me presume.
Ma percosa da quei che nulla sanno,
quella che pur non son parer mi fanno.
È l’astrologia.
Sezioni poetiche
| Forma incipit | Metrica | Note |
|---|---|---|
| Io mi sto chiusa in un sì altiero loco, | ottava | ABABABCC |
Autore: Giovan Francesco Straparola da Caravaggio
Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1553
Luogo di produzione: Venezia
Lingua: volgareTemi:
conflitti tra nazioni, cortesia, liberalità, relazione gerarchica signore/domestico
A cura di: Sandra Carapezza