Novella di Malgherita Spolatina
Novella appartenente a: Le piacevoli notti, libro secondo - Piacevoli notti secondo libro VII 2
Rubrica
Malgherita Spolatina s'innamora di Teodoro calogero, e nuotando se ne va a trovarlo, e scoperta da' fratelli e ingannata dall'acceso lume, miseramente in mare s'annega.
Incipit
Amore, sì come io trovo da gli uomini savi prudentissimamente descritto, niuna altra cosa è che una irrazionabile volontà causata da una passione venuta nel cuore per libidinoso pensiero.
Explicit
E in tal guisa fu conservato l'onor di fratelli e della donna, nè mai si seppe quello di lei ci fosse.
Narratore
Fiordiana
Trama
Si comincia con un lamento sulle colpe di Amore. La novella dimostra appunto a quali misere conseguenze Amore conduce. Teodoro è un monaco (calogero) che vive da eremita in una capanna su uno scoglio tra l'Isola di Mezzo (oggi Lopud) e Ragusa (Dalmazia). Va a procurarsi il necessario all'Isola di Mezzo, dove incontra Malgherita che si innamora di lui. Un giorno la giovane gli confessa il suo amore e gli assicura che nella notte potrà nuotare fino allo scoglio per raggiungerlo, se lui metterà un lume che le sia guida. Così per la prima volta giacciono insieme e così faranno spesso. Una notte, dei pescatori avvistano la giovane, la seguono e la riconoscono. Decidono di rivelare quanto visto ai fratelli di lei, i quali dopo avere avuto conferma con i loro occhi di questi incontri amorosi della sorella, una notte issano un lume su una barchetta cosicché Malgherita lo segue credendo che si tratti della luce presso la capanna dell'amato. Adescata la giovane, i fratelli la conducono al largo e lì spengono il lume. In questo modo, Malgherita annega. Frattanto il fratello minore ha chiesto rifugio con un pretesto presso Teodoro, il quale dunque non attende l'amata. Qualche tempo dopo viene trovato il corpo della giovane annegata; Tedoro, dopo grandi pianti, lo seppellisce presso la sua capanna.
Personaggi principali
Teodoro (monaco), Malgherita Spolatina (giovane), fratello, pescatore
Ambientazione
Ragusa (città), Isola di Mezzo (isola), mare, chiesa
Datazione dell'ambientazione
Passato prossimo
Generi
novella tragica
Prologo
Fiordiana, senza attendere il comando della signora, inizia la sua favola.
Epilogo
La favola commuove le donne. La Signora impone al Molino di dire un enigma divertente. Egli dice questo:
Nel caldo sen di due vaghe mammelle
d'una leggiadra ninfa il viver prendo,
e a lei de l'opre mie pregiate e belle
per tal effetto degno merto rendo.
Volgiuon così dopo l'erranti stelle
ch'in un nido mi chiudo e indi uscendo,
unito insieme con la mia consorte,
per viver corro a volontaria morte.
Sono le uova del baco da seta, che la donna tiene nel seno. La compagnia loda l'enigma.
Sezioni poetiche
| Forma incipit | Metrica | Note |
|---|---|---|
| Nel caldo sen di due vaghe mammelle | ottava | ABABABCC |
Autore: Giovan Francesco Straparola da Caravaggio
Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1553
Luogo di produzione: Venezia
Lingua: volgareTemi:
cattiva fortuna, onore, relazione fratello/sorella, tradimento all'interno di rapporti di parentela, amore, corteggiamento
A cura di: Sandra Carapezza