Novella dell'educazione della moglie
Novella appartenente a: Le piacevoli notti, libro secondo - Piacevoli notti secondo libro VIII 2
Rubrica
Duo fratelli soldati prendeno due sorelle per mogli, l’uno accareccia la sua, ed ella fa contra il comandamento del marito; l’altro minaccia la sua, ed ella fa quanto egli le comanda. L’uno addimanda il modo di far che gli ubidisca, l’altro gli lo insegna. Egli la minaccia ed ella se ne ride, e alfine il marito rimane schernito.
Incipit
Il savio e aveduto medico quando vede una infermità doversi causare in alcun corpo umano, a conservazione sua prende quelli rimedii che li paiono migliori, non aspettando l’infermità sopravenga, e percioché la piaga recente con agevolezza maggiore si sana che non si fa la vecchia.
Explicit
Spinella, vedendo il consiglio non esser stato profittevole al marito, se per l’adietro aveva d’un dito fatto a modo suo, nello avenire fece d’un braccio percioché la donna ostinata per natura più tosto patirebbe mille morti che mutare la ferma sua deliberazione.
Narratore
Cateruzza (Cataruzza)
Trama
Due soldati molto amici prendono moglie. L’uno, Silverio, sposa Spinella, figlia di un sarto. Ne è molto innamorato e cede a ogni suo desiderio, compiacendola in tutto, senza mai imporle nulla. In questo modo in poco tempo la donna si atteggia a padrona, non solo della casa ma anche del marito e non obbedisce a nessun comando. Pisardo sposa la sorella di Spinella, Fiorella. Appena la porta in casa le mostra delle braghe da uomo e dichiara di voler contender con lei perché si scelga chi in casa porti le braghe; la donna assicura che naturalmente le braghe spettano al marito. Porta la moglie nella stalla e le mostra, tra gli altri, un cavallo disobbediente; lo frusta e infine lo bastona perché non risponde ai suoi ordini, al punto di ucciderlo. La moglie sconcertata gli domanda perché abbia fatto ciò; Pisardo spiega che chi sta in casa sua e rifiuta di obbedirgli ha questa sorte. La donna capisce la lezione e si comporta sempre da moglie devota. Silverio domanda all’amico in che modo egli riesca a imporsi tanto efficacemente su sua moglie. Pisardo gli racconta ciò che ha fatto all’ingresso in casa della sposa. Silverio tenta di fare lo stesso con sua moglie, ma lei lo deride e gli dice che ormai non è più possibile renderla obbediente, mentre avrebbe dovuto cominciare subito a trattarla così; diviene sempre più insubordinata.
Personaggi principali
Pisardo (soldato), Silverio (soldato), Spinella (moglie), Fiorella (moglie)
Ambientazione
Corneto (città), casa, stalla
Datazione dell'ambientazione
Passato prossimo
Generi
novella comica, racconto morale
Prologo
Cateruzza si schiarisce la voce e comincia la sua favola.
Epilogo
Le donne ridono, soprattutto per la scena delle braghe contese. Cateruzza propone il suo enigma:
Vorrei, donne, morir con esso voi
s’indovinar sapeste com’è detta
la cosa mia che tanto piace a voi,
anzi a ciascun che la gusta, diletta.
Ella mi dà co i dolci accenti suoi
la lingua in bocca e io la tengo stretta.
M’avertite che quando giaccio seco,
ognun mi può veder se non è cieco.
Tutti provano a interpretare l’enigma, ma nessuno arriva alla giusta soluzione, svelata infine da Cateruzza: la piva sordina (piccola cornamusa).
Sezioni poetiche
| Forma incipit | Metrica | Note |
|---|---|---|
| Vorrei, donne, morir con esso voi | ottava | ABABABCC |
Autore: Giovan Francesco Straparola da Caravaggio
Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1553
Luogo di produzione: Venezia
Lingua: volgareTemi:
cupidigia, incontinenza, lealtà, pudicizia, amicizia, amicizia maschile, relazione fratello/sorella, gratitudine in amore, ingratitudine in amore, matrimonio
A cura di: Sandra Carapezza