Novella del pazzo astuto
Novella appartenente a: Le piacevoli notti, libro secondo - Piacevoli notti secondo libro XII 2
Rubrica
Un pazzo, il quale aveva copia d’una leggiadra e bellissima donna, finalmente riportò premio dal marito di lei.
Incipit
Io aveva proposto nell’animo mio raccontarvi una favola d’altra materia, ma la novella recitata da questa mia sorella mi ha fatto mutar pensiero, e voglio dimostrarvi che l’esser pazzo molte volte giova, e che niuno debbe con li pazzi communicare i loro secreti.
Explicit
Le quai parole considerando l’omicida e vedendo non poter prevalersi dal pazzo, constituito in tanto pericolo, con un sacchetto pieno di buona moneta gli chiuse la bocca. Per il che la sua pazzia guadagnò quello che perso arrebbe la sapienza.
Narratore
Lodovica
Trama
Una donna, in assenza del marito, fa venire in casa un amante. Un giorno un pazzo inseguendo un cane, che si è rifugiato a casa di lei, urla furiosamente che gli sia aperto. Per non destare troppa attenzione, la donna fa entrare il pazzo e gli si offre a patto che non dica al marito che in casa con lei c’è un altro uomo. Giunge frattanto il marito e la donna fa nascondere l’amante sotto il letto e il pazzo nel camino. Il marito fa accendere il fuoco, usando legna fresca. Il pazzo starnutisce e viene scoperto, ma denuncia l’amante sotto il letto. Il marito uccide l’amante e a questo punto il pazzo grida che gli è stato ucciso un creditore. Per zittirlo il marito deve dargli del denaro.
Personaggi principali
donna, pazzo, amante, marito, vicino
Ambientazione
Pisa (città), casa, camera, strada
Datazione dell'ambientazione
Passato prossimo
Generi
novella comica
Prologo
Lodovica comincia il suo racconto, dichiarando che le è venuto in mente dopo avere ascoltato la novella precedente, perchè con questa favola vuole dimostrare che a volte essere pazzo può giovare.
Epilogo
Ludovica espone il suo enigma:
Cortesi donne mie, vommi a trovare
l’amico che mi dà tanto diletto,
e ivi giunta, tosto me ‘l fo dare
e tra una coscia e l’altra me lo metto.
Quella novella poi, che rallegrare
tutte vi face, piglio, e inanzi e indietro
menandola, ne manda un dolce fuore
che languire vi fan spesso d’amore.
Tutti ridono e accusano Lodovica di un linguaggio poco appropriato, ma la damigella spiega che si tratta della viola.
Sezioni poetiche
| Forma incipit | Metrica | Note |
|---|---|---|
| Lodovica comincia il suo racconto. | ottava | ABABABCC |
Autore: Giovan Francesco Straparola da Caravaggio
Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1553
Luogo di produzione: Venezia
Lingua: volgareTemi:
beffa, arricchimento, fortuna, scambio di persona, follia, lussuria, astuzia, eros, infedeltà in amore, matrimonio, tradimento in amore
A cura di: Sandra Carapezza