Novella di Lucilio che trova il buon dì

Novella appartenente a: Le piacevoli notti, libro secondo - Piacevoli notti secondo libro XIII 6

Rubrica

Lucietta, madre di Lucilio, figliuolo disutile e da poco, il manda per ritrovar il buon dì, ed egli il trova e con la quarta parte d’un tesoro a casa ritorna.

Incipit

Ho inteso, gentilissime donne, da gli savi del mondo che la fortuna aiuta e’ vigilanti e scaccia quelli che sono timidi e paurosi.

Explicit

La madre lieta per gli avuti danari confortò il figliuolo a star vigilante, accioché gli avenissero de gli altri buoni giorni simili a questo.

 

Narratore

Chiara Guidiccioni

Trama

A Cesena una vedova ha un figlio, chiamato Lucilio, estremamente pigro. Un giorno gli intima di alzarsi di buon mattino perché solo così avrà il buon giorno. Il figlio prende alla lettera le parole della madre; si alza e va a porsi all’ingresso della città. Tre cittadini che hanno dissotterrato un tesoro devono rientrare; il primo passa e dà il buongiorno a Lucilio il quale per risposta dice di averne uno; lo stesso capita con gli altri due, fino a che il terzo, che teme che la loro impresa sia stata scoperta, dà una parte del tesoro a Lucilio. Il figlio lo porta alla madre che se ne rallegra

Personaggi principali

Lucilio (giovane), Lucietta (madre), ladro

Ambientazione

Cesena (città), porta (della città)

Datazione dell'ambientazione

Passato prossimo

Generi

facezia, novella comica

Prologo

La Signora chiede a Chiara, moglie di Girolamo Guidiccione di proporre la sua favola. La narratrice intende dimostrare che la fortuna aiuta gli audaci.

Epilogo

La Signora chiede a madonna Chiara di proporre il suo enigma:
Diverse volontà, vari animali
nel mondo già produsse alta natura.
Una spezie ve n’è tra questi tali
di sì benigna e sì gentil natura,
che ‘l cieco padre per vecchiezza l’ali
più non oprando, al suo viver procura,
e per non esser detto al mondo ingrato,
nel nido il pasce ch’ei gli ha parecchiato.
L’enigma indica la gratitudine sotto specie dell’uccello detto taccola (‘pola’ nel testo).

Sezioni poetiche

Forma incipitMetricaNote
Diverse volontà, vari animaliottavaABABABCC

Autore: Giovan Francesco Straparola da Caravaggio

Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1553

Luogo di produzione: Venezia

Lingua: volgare

Temi:

arricchimento, fortuna, scambio di persona, premio, buona fortuna, pigrizia, stupidità, relazione genitori/figli

A cura di: Sandra Carapezza