La novella di Carletto Mantesi e Piron da Farneto

Novella appartenente a: Novelle porretane - Porretane 19

Rubrica

Piron da Farneto vende uno carro di legne; il quale, volendo i denari, è menato a confessare e poi cavatoli sangue.

Incipit

Non è troppo tempo, benigni ascoltanti, ch'el fu uno figliuolo de miser Mante di Mantexi, famiglia antiqua de la nostra citade, nominato Carletto; il quale, doppo la morte del padre, remasto fanzullo e sotto la disciplina de la madre vedoa alevandose, advenne che, essendo di etade di 18 anni e molto callido e astuto, la madre uno giorno li dette denari ché ne comprasse uno carro de legne.

Explicit

— Io cognosco che grato ve fia spanda de le mie inepte parole, dove in una parte della narrata novella de questa mia onorata attinente me recorda avere inteso uno piacevole caso de uno nostro citadino: il quale, in judicio essendo convenuto, cum onesto modo dimostrò lo actore non essere in bono sentimento, come cum più breve parole potrò intendereti —. E in questa forma incominciò a dire.

 

Narratore

Julia Mazoli

Trama

Carletto Mantesi, giovane rampollo bolognese orfano di padre, giocando d’azzardo perde tutti i danari datigli dalla madre per comprare una scorta di legna al mercato. Il giovane decide così di beffare un contadino, Pirone del Farneto, giunto a Bologna per vendere della legna. La beffa consiste nel fargli credere che riceverà il suo compenso per la legna da dei creditori di Carletto, che se ne va senza pagare. Il primo presunto creditore sarebbe un frate del monastero di San Salvatore, che però ammonisce il contadino dell'inganno, senza però riuscire a impedire che l'ingenuo Pirone caschi nuovamente nella beffa di Carletto, che gli indica come secondo creditore un medico flebotomo, maestro Antonio de Simo, che gli dovrebbe a sua volta una somma corrispondente al costo della legna appena comperata. Con questo medico però Carletto, spacciatosi per Marescotto di Calvi, si è accordato per far togliere una gran quantità di sangue a Pirone, che soffrirebbe di problemi alla testa e in particolare avrebbe allucinazioni riguardo a una somma di denaro e a della legna. Pirone si accorge troppo tardi della beffa ma non riesce a fuggire prima di un gravoso prelievo: beffato e indebolito, torna infine a casa propria.

Personaggi principali

Mante Mantesi (padre), Carletto Mantesi (giovane), Carletto Mantesi (nobile), madre, Piron da Farneto (contadino), frate, Antonio de Simo (medico), Marescotto de' Calvi (cittadino)

Ambientazione

Bologna (città), Bologna (torre), Bologna (città), Bologna (città), Bologna (convento), Bologna (magazzino)

Datazione dell'ambientazione

Passato prossimo

Generi

novella comica

Epilogo

Tra le risa e lo stupore generale per l’ingegno del giovane Carletto, prende parola madonna Violante Lambertini, coniuge di Filippo Manzoli, al fine di continuare i racconti narrando una novella simile.

Autore: Giovanni Sabadino degli Arienti

DBI: Ghinassi G., "degli Arienti, Giovanni Sabadino", vol. 4 (1962)

Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1470 ca. - 1492 ca.

Luogo di produzione: Bologna

Lingua: volgare

Temi:

conflitti città/campagna, furto, beffa, conflitto verbale, scambio di persona, astuzia, dabbenaggine, stupidità, relazione genitori/figli

A cura di: Elena Niccolai