Novella di don Mengolino
Novella appartenente a: Novelle porretane - Porretane 40
Rubrica
Il prete Mengolino, essendo caduto in disgrazia del vescovo di Padoa, entra nel suo zardino nel tempo ch'el desena e, non essendo risposto al suo saluto, se calla el carniero, mostrando il tondo verso la mensa: dove reaquista la grazia del vescovo.
Incipit
Spectatissimo conte e vui benigna brigata, la bella e piacevole novella de questo nostro egregio officiale me invita narrarvi un altro caso quasi simile al calare del carniere [...].
Explicit
E in questo modo mosse le sue parole.
Narratore
Gentiluomo padovano
Trama
Il prete padovano don Mengolino entra nelle simpatie del vescovo; il che gli consente di intrattenersi e banchettare lautamente a casa sua. I comportamenti contrari all'ufficio religioso che Mengolino tiene lo fanno tuttavia cadere presto in disgrazia presso il prelato, che decide dunque di non ammetterlo più alla sua mensa. A questo fine delibera che i famigli non rivolgano parola a Mengolino, come se non lo vedessero. Quando il prete puntualmente si presenta viene così ignorato da tutti. Mengolino allora raggiunge la tavola in giardino alla quale, nel giorno d'estate, il vescovo sta desinando in compagnia. Il prete, fingendo di credere che non ci sia nessuno intorno a lui, si cala i pantaloni e dichiara che si libererà proprio lì. Il vescovo è di conseguenza costretto a richiamarlo e, ridendo molto dell'accaduto, a concedergli il suo perdono.
Personaggi principali
don Mengolino (prete), vescovo, servitore
Ambientazione
Padova (città), orto
Datazione dell'ambientazione
Passato prossimo
Epilogo
Il narratore osserva come don Mengolino sia stato in grado di recuperare la grazia del vescovo similmente a quanto la Jacomina della novella precedente, con l'aiuto di Betta, ha fatto col marito. Prende poi la parola il genovese Piero dal Fiesco, al quale il caso del prete della novella di Francescotto (37) ne ha fatto sovvenire un altro, che inizia a raccontare.
Autore: Giovanni Sabadino degli Arienti
DBI: Ghinassi G., "degli Arienti, Giovanni Sabadino", vol. 4 (1962)
Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1470 - 1492 ca.
Luogo di produzione: Bologna
Lingua: volgareTemi:
beffa, premio, punizione, relazione gerarchica abate/frati
A cura di: Michel Cattaneo