Novella di Pietro pazzo
Novella appartenente a: Le piacevoli notti, libro primo - Piacevoli notti primo libro III 1
Rubrica
Pietro pazzo per virtú d'un pesce chiamato tonno da lui preso e da morte campato divenne savio e piglia Luciana, figliuola di Luciano re, in moglie, che prima per incantesimo di lui era gravida.
Incipit
Io trovo, amorevoli donne, sí nelle istorie antiche come nelle moderne, che l'operazioni di un pazzo, mentre che egli impazzisse, o naturali o accidentali che elle siano, li riusciscono molte volte in bene. Per tanto mi è venuto nell'animo di raccontarvi una favola d'un pazzo, il quale mentre che impazziva, per una sua operazione savio divenne e per moglie ebbe una figliuola d'un re, sí come per lo mio ragionare potrete intendere.
Explicit
E passati alcuni dí montorono in nave e a Capraia ritornorono, dove fu fatta grandissima festa e trionfo. Ed il re fece Pietro Luciana sposare e come suo genero il pose in tal stato, che egli onoratamente e in consolazione lungo tempo visse. E il re venendo al fine della sua vita, del regno suo erede il constituí.
Bibliografia
- Giuseppe Polimeni, «Conche, conchette, mastelle, mastellette». La pazzia e i suoi discorsi nelle «Piacevoli notti» di Straparola, in Amore e follia nella narrativa breve dal Medioevo a Cervantes (Biblioteca di Carte Romanze, 9), Milano, Ledizioni, 2019, pp. 133-152.
Luogo: https://doi.org/10.13130/2282-7447/13021; Contributori: Anna Maria Cabrini (curatore), Alfonso D'Agostino (curatore)
Narratore
Cateruzza
Trama
Pietro pazzo ogni giorno va a pesca; rientrando grida alla madre di portargli pentole e secchi, ma non porta mai nulla. La figlia del re, Luciana, se ne ride. Un giorno Pietro pesca un pesce magico che gli promette di esaudire ogni suo desiderio in cambio della libertà, così quel giorno torna a casa con molti pesci. Luciana ride di lui; Pietro per vendicarsi ordina al pesce di ingravidarla. Quando il bambino nasce il re convoca tutti gli uomini del regno per riconoscere il padre del nipote. Si presenta anche Pietro, che è riconosciuto dal bambino. Il re, in collera, fa mettere in una botte la figlia, il bambino e Pietro e fa gettare in mare la botte. Quando sono in mare Pietro rivela a Luciana la storia del pesce. Luciana ottiene che il pesce obbedisca ai suoi ordini e chiede che Pietro diventi saggio, che arrivino a terra e che sia eretto uno splendido palazzo. Intato il re e la regina partono per Gerusalemme e viaggiando vedono il palazzo; vi si fermano; non riconoscono la figlia e Pietro, i quali fanno accusare il re del furto di un pomo d'oro del loro giardino. La figlia poi racconta la storia al padre e il padre fa sposare i due e fa di Pietro il suo erede.
Personaggi principali
Pietro (pazzo), Luciano (re), re, madre, principe, Pietro (pescatore), pesce (animale magico)
Ambientazione
Capraia (isola), mare, castello
Datazione dell'ambientazione
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Generi
fiaba
Prologo
"Da poi che Lauretta con le compagne dimostrò col tacere la sua canzone esser giunta al fine, la Signora, nel chiaro viso di Cateruzza guardando, disse che alle favole della presente notte desse cominciamento. La quale arrossita alquanto e poscia sorridendo un poco cominciò in questa guisa."
Epilogo
Cateruzza propne il suo enigma:
Un dietro a un tronco sta vestito a rosso,
e or s'asconde or scopre, e ha una picca.
Quattro portan correndo un grande e grosso,
e duo pungenti nel gran tronco ficca.
Un ch'è nascosto vien fuori d'un fosso
e con gran fretta dietro se gli spicca.
Dieci l'atterrano qual pazzo e poltrone:
questo chi lo indivina è gran barone.
Lauretta risolve l'enigma: è il bue selvatico, catturato dal cacciatore.
Sezioni poetiche
| Forma incipit | Metrica | Note |
|---|---|---|
| Un dietro a un tronco sta vestito a rosso, | ottava | ABABABCC |
Autore: Giovan Francesco Straparola da Caravaggio
DBI: Pirovano D., "Straparola, Giovanni Francesco", vol. 94 (2019)
Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1551
Luogo di produzione: Venezia
Lingua: volgareTemi:
arricchimento attivo, fortuna, premio, buona fortuna, magia, follia, relazione gerarchica re/suddito, relazione genitori/figli, matrimonio
A cura di: Sandra Carapezza