Novella di Ghidotto
Novella appartenente a: Novelle - Cademosto 1
Rubrica
Ghidotto mugnaio si crede di giacere con una giovane da Cavi, et giace con la moglie, avendo la moglie contraffatto la camera e letto. Esso mugnaio fa poi venire un frate suo compare, a fine che egli pigliasse piacere con la predetta giovane, ma trovata la moglie di Ghidotto sua comare in scambio della giovane, presono piacere insieme.
Incipit
Egli non è ancora guari di tempo, che fu in Pelestrina un mugnaio, chiamato Ghidotto, che con il suo mulino ivi s’ sercitava, ove d’intorno i vicini venivano due et tre miglia per macinare, non v’essendo a loro agio più presso di altro mulino che quello.
Explicit
Però ciascun si guardi dalle astuzie de’ scellerati frati, et da quelle delie malvagie femmine, perché quando vogliono, fanno il diavolo.
Trama
A Pelestrina [probabilmente Palestrina] il mulino di Ghidotto è un punto di riferimento per il circondario. Un giorno Laura, una giovane e bella vedova di ventiquattro anni, vi si reca da Cavi per macinare il proprio grano, giungendo nel tardo pomeriggio. Ghidotto si invaghisce subito di lei e riesce a trattenerla fino a quando è ormai notte. Considerata l’ora tarda e il maltempo, Laura accetta a malincuore l’invito fattole da Ghidotto di dormire a casa sua. Non appena vi giunge, l’uomo chiede alla moglie Lisa di preparare un letto per l’ospite nella cameretta attigua a quella in cui dormono loro. La donna, notando la bellezza di Laura, sospetta, ingelosita, quali siano i veri intenti del marito e pianifica subito una beffa. Dopo cena, l’uomo torna al mulino in attesa dell’ora in cui potrà godersi la giovane; nel frattempo, Lisa fa accomodare Laura nel letto matrimoniale, sdraiandosi al suo posto in quello collocato nella cameretta adiacente e spegnendo poi ogni luce. Al suo ritorno, Ghidotto va nella stanza dove crede di trovare Laura e si dà da fare con la moglie, soddisfatta del successo del suo piano. Poi, due ore prima dell’alba, ancora convinto di essere stato con Laura, se ne torna al mulino. Lungo la strada si imbatte in frate Stefano, che è da tempo innamorato di Lisa, e gli racconta la sua recente avventura amorosa, invitandolo poi a cogliere a sua volta l’occasione. Il frate, astuto e lussurioso, non se lo fa ripetere due volte, ma, giunto alla casa di Ghidotto quando è ormai sorto il sole, trova Lisa sveglia. La donna gli chiede spiegazioni, per cui le racconta quanto suo marito gli ha riferito. Lisa gli svela allora la verità e i due ridono di gusto alle spalle di Ghidotto. Poi Stefano approfitta della situazione propizia per confessare all’amata i propri sentimenti, tanto da persuaderla a concederglisi. Non appena egli se ne va, soddisfatto per la conquista, si sveglia Laura, che ringrazia la sua ospite per la generosità e si reca poi al mulino, dove trova Ghidotto che le rende il suo grano macinato senza volere niente in cambio. La giovane se va così per la sua strada. Tornato a casa per pranzo, Ghidotto viene aspramente rimproverato da Lisa, che gli rinfaccia di avere fallito come fedifrago e ruffiano: non solo la notte precedente è giaciuto con lei e non con Laura, ma lei stessa ha scacciato il frate che lui le ha mandato in casa. Lo redarguisce poi affinché in futuro si controlli, se non vuole che lei gli renda. Finito di mangiare, l’uomo si incammina verso il mulino, tutto avvilito, e lungo la strada incontra il frate, che, complice di Lisa, lo accusa di averlo imbrogliato, dato che, invece della giovane, in casa ha trovato sua moglie, la quale lo ha aspramente rimproverato. Dopo che Stefano si è allontanato, Ghidotto se ne torna ancora più abbattuto al lavoro.
Personaggi principali
Ghidotto (mugnaio), Laura (giovane), Lisa (moglie), Stefano (frate)
Ambientazione
Pelestrina [Palestrina] (città), mulino, casa, camera, strada
Datazione dell'ambientazione
Passato prossimo
Generi
cronaca, novella comica, novella erotica
Epilogo
Bisogna guardarsi dalle astuzie dei frati e delle donne malvage.
Autore: Marco Cademosto
DBI: Pastore R., "Cademosto, Marco", vol. 16 (1973)
Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1527 ca. - 1544 ca.
Luogo di produzione: Roma
Lingua: volgareTemi:
conflitti uomo/donna, beffa, conflitto fisico, conflitto fisico individuale, vendetta, scambio di persona, punizione, dabbenaggine, lussuria, vanagloria, astuzia, ingegno, amicizia, com(p)are, amicizia maschile, eros, infedeltà in amore, matrimonio, tradimento in amore
A cura di: Flavia Palma