Novella dei figli di Ancilotto (IV 3)
Novella appartenente a: Le piacevoli notti, libro primo - Piacevoli notti primo libro IV 3
Rubrica
Ancilotto re di Provino prende per moglie la figliuola d'un fornaio e con lei genera tre figliuoli, i quali essendo persequitati dalla madre del re, per virtú d'un'acqua, d'un pomo e d'un uccello vengono in cognizione del padre.
Incipit
Io ho sempre inteso, piacevoli e graziose donne, l'uomo esser il piú nobile e il piú valente animale che mai la natura creasse, perciò che Iddio lo creò alla imagine e alla similitudine sua e volse che egli signoreggiasse e non fusse signoreggiato.
Explicit
E il re poi con la cara moglie e con gli amorevoli figliuoli lungo tempo visse, e maritata la figliuola onorevolmente, lasciò li figliuoli del regno unichi eredi.
Narratore
Lodovica
Trama
Tre sorelle povere fantasticano di sposare rispettivamente il maestro di casa del re, il cameriere e il re stesso. Sono udite da un cortigiano che riferisce tutto il re. Il re combina i tre matrimoni. La madre di lui non approva la nuora e le sorelle ne sono gelose. Il re parte lasciando la moglie incinta. La suocera e le due sorelle invidiose fanno credere che la giovane ha partorito tre cani, anziché due figli maschi e una femmina. I tre bambini sono abbandonati; vengono trovati e allevati da un mugnaio e sua moglie. Cresciuti, i tre giovani vanno in cerca di fortuna. Nel frattempo il re è stato convinto che sua moglie ha partorito tre cani. La fa mettere nell'immondizzaio. Il re vede i tre giovani e trova che assomiglino ai tre figli che la moglie gli aveva promesso. Li invita. La madre di lui, d'accordo con una comare, cerca di farli morire, mandando i due maschi a cercare l'acqua che balla, il pomo che canta e l'uccel bel verde. I fanciulli superano le prove e infine vanno ospiti del re. L'uccel bel verde rivela la verità. Le malvagie sono punite e la moglie torna a casa.
Personaggi principali
Chiaretta (donna), Brunora (sorella), Chiaretta (sorella), Ancilotto (re), madre, Aquirino, Fluvio, Serena (figlio), Marmiato (mugnaio), Gordiana (moglie), uccel bel verde (animale magico)
Ambientazione
Provino [Provins] (città), corte, campagna, fiume
Datazione dell'ambientazione
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Generi
fiaba
Prologo
"La Signora comandò che alle risa si ponesse silenzio e che Lodovica, a cui toccava di favoleggiare la volta, desse principio, la qual così cominciò."
Epilogo
Lodovica propone l'enigma:
Sovra il superbo monte di Ghiraldo,
cinto di forte siepe d'ogn'intorno,
un vidi star con occhio di ribaldo,
quando più scalda il sol del tauro il corno.
La spoglia ha di finissimo smiraldo:
ragiona, ride e piange tutto il giorno.
Il tutto detto v'ho, restammi il nome:
vorrei saper da voi com'egli nome.
Isabella risolve l'enigma: è il pappagallo. Lodovica si offende perché il suo enigma è stato risolto. La Signora impone il silenzio.
Sezioni poetiche
| Forma incipit | Metrica | Note |
|---|---|---|
| Sovra il superbo monte di Ghiraldo, | ottava | ABABABCC |
Autore: Giovan Francesco Straparola da Caravaggio
DBI: Pirovano D., "Straparola, Giovanni Francesco", vol. 94 (2019)
Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1551
Luogo di produzione: Venezia
Lingua: volgareTemi:
premio, punizione, cattiva fortuna, magia, crudeltà, gelosia, invidia, superbia, virtù, coraggio, ingegno, lealtà, onore, relazione gerarchica re/suddito, relazione fratello/sorella, relazione genitori/figli, tradimento all'interno di rapporti di parentela, amore, fedeltà in amore, matrimonio
A cura di: Sandra Carapezza