Novella di Cecato Rabboso e la Tia
Novella appartenente a: Le piacevoli notti, libro primo - Piacevoli notti primo libro V 4
Rubrica
Marsilio Verzelese ama Tia, moglie di Cecato Rabboso, e in casa lo condusse, e mentre che ella fa un scongiuro al marito, egli chetamente si fugge
Incipit
Made cancagno, madonna parona, e vu bella brigà che vi 'n pare? no s'halo portò ben mesier Antuogno? no v'halo contò una bela stuoria? ma, a sangue de can, ch'a' me vuò sforzar an mi de farme 'nore.
Explicit
E a sto muò, ogni volta ch'el vegnia el buzzò e ch'l se calava in cortivo per portar via i ponzini, in prima el se spellatava con la chiozza e po la chiozza fasea el sconzuro, el buzzò se desfantava e se n'andasea via co la coa bassa e no dasea pí impazzo a i ponzini de Cecato e della Tia.
Narratore
Benedetto Trivigiano
Trama
Marisilio Verzelese, studente di Padova, si innamora della moglie di un bracciante, la Tia. Mentre i due sono insieme arriva all'improvviso il marito. Tia fa nascondere l'amante dietro l'uscio e inganna il marito facendogli credere di volere recitare uno scongiuro per cacciare il falco che fa strage dei loro pulcini. Mentre Cecato non vede fa uscire l'amante.
Personaggi principali
Tia (donna), Cecato Rabboso (marito), Marsilio Verzelese (studente), Marsilio Verzelese (amante)
Ambientazione
Piove di Sacco (città), casa
Datazione dell'ambientazione
Passato prossimo
Generi
novella comica
Prologo
Il Molino, che ha narrato la novella precedente, propone che il Trivigiano ne racconti una in lingua contadinesca. La Signora lo prega di farlo.
Epilogo
La novella è molto gradita. La Signora chiede al Trivigiano di proporre l'enigma in lingua contadinesca:
Va sier Zovo indrio e inanti
ch'è vezzù da tutti quanti.
Chi da un lò sta, chi da l'altro,
ben sarà quel fante scaltro,
che dà quattro in su la schina,
s'a la prima lo indovina.
Tutta fià da bon amigo,
che l'è zovo pur ve digo.
Il Trivigiano spiega che è il giogo. Il Trivigiano propone che l'ultima novella della serata sia raccontata dalla Signora.
Sezioni poetiche
| Forma incipit | Metrica | Note |
|---|---|---|
| Va sier Zovo indrio e inanti | ottava | AAABBCCDD, ottonari |
| Besucco te si' e besucco te fazzo | ottava | AABBCCDD, scongiuro recitato dalla protagonista femminile |
Autore: Giovan Francesco Straparola da Caravaggio
DBI: Pirovano D., "Straparola, Giovanni Francesco", vol. 94 (2019)
Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1551
Luogo di produzione: Venezia
Lingua: volgareTemi:
conflitti città/campagna, conflitti uomo/donna, punizione, dabbenaggine, gelosia, astuzia, infedeltà in amore, matrimonio, tradimento in amore
A cura di: Sandra Carapezza