Novella di madonna Lisetta Levaldini

Novella appartenente a: Le novelle del Bianco Alfani e di Madonna Lisetta Levaldini - Bianco-Levaldini 2

Incipit

Egli è nel contado di Prato, luogo detto Grignano, una gentil donna vedova pratese, il cui nome è madonna Lixetta de' Levaldini, la quale nella sua gioventù visse ricca et molto vecosamente, et circa l'opera del coito non tanto fu cortese, ma prodiga.

Explicit

La questione è grande et trovo diversi opinioni; et io, come cupido d'onore, ne domando ad voi tutti vostro parere et pregavi mi diciate che ne consiglieresti, ad ciò che, satisfaccendo a l'onor mio, le detti parti possa mettere in pace et d'accordo - .

Manoscritti

  • BAV, Barberiniano Latino 4051, cc. 17r-19r
  • BML, Laurenziano Rediano 130, cc. 189r-191v
  • BNCF, II IV 128, cc. 34v-36v
  • BNCF, Magliabechiano VIII 33, cc. 15v-17r
  • BNCF C I 1746, cc.198v-200r

    Note: Trasmette la novella in forma semi-isolata insieme a quella del Bianco Alfani.
  • BNCF, II II 56, cc. 126 r-133v

    Note: Trasmette la novella in dittico con quella del Bianco Alfani, ma la trascrizione si arresta dopo i parr. 1-145 dell'ed. Bessi.
  • BNCF, II IV 128, cc. 84v-90r

    Note: Trasmette la novella in dittico con quella del Bianco Alfani, ma la trascrizione si arresta dopo i parr. 1-152 dell'ed. Bessi.
  • BNCF, II II 56, cc. 151r-159r

    Note: Trasmette integralmente la novella in dittico con quella del Bianco Alfani.

Bibliografia

Edizioni di riferimento
  • Rossella Bessi, Un dittico quattrocentesco: le novelle del Bianco Alfani e di Madonna Lisetta Levaldini, in «Interpretes», XIV, Roma, Salerno, 1994, pp. 80-94.
Bibliografia critica
  • Giovanni Papanti, Catalogo dei novellieri in prosa raccolti e posseduti da Giovanni Papanti, I, Livorno, Francesco Vigo, 1871, p. 74.

 

Narratore

Piero Viniziano [Piero di Filippo del Nero]

Trama

Madonna Lisetta Levaldini è un’avvenente donna di quarantacinque anni. Rimasta vedova, ha consumato tutti i suoi beni, a eccezione di un piccolo podere dal quale trae a fatica sostentamento. Il contadino che lavora per lei la terra chiede di averla carnalmente e viene respinto con sdegno. Lisetta stipula così con un nuovo contadino, Tone, un contratto di mezzadria, ponendo la condizione che chiunque dei due avesse detto all’altro qualcosa di osceno avrebbe perso la sua parte di raccolto. Passati in tranquillità due anni, anche Tone inizia a desiderare Lisetta. In un giorno d’estate interrompe il lavoro per il caldo e si spoglia. A Lisetta che domanda spiegazioni dà a credere che in questo modo si possa accumulare calore per l’inverno e risparmiare legna. La convince quindi a denudarsi a sua volta. I due cercano poi rinfresco presso una fonte. Tone, chinandosi per bere, chiede a Lisetta che utilizzando il manico della falce eviti che il calore immagazzinato nel corpo possa eventualmente disperdersi in una flatulenza. Con la scusa di ricambiarle il favore, quando è Lisetta ad abbeverarsi la penetra. Lisetta, pur senza proferire parole sconvenienti, accusa Tone di possederla. Ne nasce una diatriba: secondo quanto pattuito è Lisetta che ha parlato dell'argomento proibito o Tone che ha agito a dover perdere il raccolto? I due si rivolgono al podestà per risolvere la questione.

Personaggi principali

madonna Lisetta Levaldini (vedova), Tone (contadino), contadino, giudice

Ambientazione

Grignano (Prato) (campagna)

Datazione dell'ambientazione

1423

Generi

cronaca, novella comica

Prologo

Invitato a narrare una novella nel corso di una festa, Piero Viniziano acconsente con il duplice intento di divertire gli ascoltatori e di ricevere da loro consiglio per dirimere il caso che racconterà.

Epilogo

Il narratore chiede agli ascoltatori un parere sulla controversia tra madonna Lisetta e Tone al fine di trovare il modo di metterli in pace e d'accordo.

Autore: Piero di Filippo del Nero Piero Veneziano

DBI: Cellerino L., "Del Nero, Piero", vol. 38 (1990)

Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1433? ca.

Luogo di produzione: Prato

Lingua: volgare

Temi:

beffa, impoverimento, legge, eros

A cura di: Michel Cattaneo