Novella di Fausto e Artemisia

Novella appartenente a: I Diporti - Diporti 11

Rubrica

Fausto si fugge da Famagosta con Artemisia, e da’ corsari ambi presi e divisi sono; e doppo molti travagli, Fausto dalla sua Artemisia è dalla morte campato, e con grandissimo piacere la prende per moglie, e ricco e contento con essa insieme a casa se ne ritorna.

Incipit

Nella città di Famagosta, […] fu già una giovane di bonissima famiglia, sopra modo bella e gentile, addimandata Artemisia; della quale un giovanetto bello, accorto e costumato e similmente di nobilissima famiglia, chiamato Fausto, era così ardentemente innamorato, e che quasi pazzo era tenuto: così s’era egli dato a vita solitaria, e così era divenuto ocioso e malinconioso, del più affabile, lieto ed esercitato giovane che fosse nella sua città.

Explicit

I quali, così ricchi (mercé del generoso duca) e contenti, doppo tanti travagli, […] ritornarono alle case loro, dove furono ricevuti da padri e madri come carissimi figliuoli; e sempre magnificando Iddio, e poscia con eterna lode del duca di Milano, di molti anni con assai belli e virtuosi figliuoli in santa pace vissero.

 

Narratore

Lo Sperone [Sperone Speroni]

Trama

A Famagosta, città dell’isola di Cipro, vive il giovane Fausto, innamorato di Artemisia, che lo ricambia. Non riuscendo a trovare il modo di stare insieme, tale è il controllo operato dai genitori della ragazza, i due giovani decidono di fuggire insieme in gran segreto. La loro nave si imbatte prima in una tempesta, poi nella bonaccia e infine in due imbarcazioni di corsari: sulla prima viene fatta prigioniera Artemisia, vestita da uomo, sull’altra Fausto. La ragazza, giunta a Rodi, viene venduta ad un mercante milanese, che, arrivato a Milano, la dona al signore della città, Giovanni Visconti: tutti la credono un uomo. Fausto viene usato invece come rematore dai corsari e capita a Valona, in Albania, dove viene liberato da una nave siciliana; se ne va allora a Napoli, dove serve un Carafa: non sa nulla però della sorte dell’amata. In seguito, deciso ad andare in Francia, passa per Milano. Una notte, dormendo nella stessa camera d’albergo con quattro criminali, viene arrestato e condannato a morte. Ottiene però la possibilità di parlare con il signore della città, a cui racconta la sua triste storia. Artemisia è presente e interviene, svelando la propria identità. Giovanni Visconti fa celebrare le nozze e dona molte ricchezze ai giovani, che tornano felici a Cipro.

Personaggi principali

Artemisia (gentildonna), Gasparo (innamorato), GENITORI (padre), CORSARI (pirata), Giovanni Visconti (signore), mercante, ladro

Ambientazione

Famagosta (città), mare, Rodi (isola), Milano (città), Valona (città), Napoli (città)

Datazione dell'ambientazione

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Generi

novella a lieto fine

Prologo

Sperone Speroni spiega che la novella del Badoer, caratterizzata da uno sviluppo felice e da un finale tragico, gliene ha fatta venire in mente un’altra, dotata al contrario di uno svolgimento triste, ma di un epilogo gioioso.

Epilogo

Tutti hanno ascoltato in silenzio la novella, il cui sviluppo ha destato la pietà dei presenti tanto quanto aveva fatto il racconto del Badoer.

Autore: Girolamo Parabosco

DBI: Ghirlanda D. - Collarile L., "Parabosco, Girolamo", vol. 81 (2014)

Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1550 ca.

Luogo di produzione: Venezia

Lingua: volgare

Temi:

travestimento, premio, virtù, coraggio, lealtà, onore, relazione gerarchica signore/sottoposto, relazione genitori/figli, amore, fedeltà in amore

A cura di: Flavia Palma