Novella di Costanza
Novella appartenente a: Le piacevoli notti, libro primo - Piacevoli notti primo libro IV 1
Rubrica
Ricardo, re di Tebe, ha quattro figliuole, delle quali una va errando per lo mondo e di Costanza Costanzo fassi chiamare, e capita nella corte di Cacco, re della Bettinia, il quale per molte sue prodezze in moglie la prende.
Incipit
Vaghe e vezzose donne, la favola da Eritrea nella precedente sera raccontata mi ha sí di vergogna punto il cuore, che quasi me ne sono restata in questa sera di favoleggiare.
Explicit
E cosí Costanza, nobile e generosa, in guidardone del ben servire reina rimase, e con Cacco re lungamente visse.
Narratore
Fiordiana
Trama
Un re divide il suo regno fra le sue tre figlie e le dà in spose a tre re. Gli nasce una quarta figlia, Costanza, alla quale propone un marchese come sposo. Costanza rifiuta perché vuole un re. Parte in cerca di fortuna, vestita da uomo e con il nome di Costanzo. Va nella città di Costanza e diventa cameriere del re. La regina di innamora di lei credendola maschio, ma Costanza la respinge. La regina la manda a catturare un satiro; Costanza ci riesce; il satiro non parla; Costanza riesce a farlo parlare davanti al re. Il satiro rivela la verità. Il re fa condannare la moglie e sposa Costanza.
Personaggi principali
Costanza (donna), Ricardo, re di Tebe (re), Valeriana, regina di Tebe (madre), Cacco, re di Bitinia (re), moglie, Chiappino (satiro)
Ambientazione
Tebe (città), Costanza (città), bosco
Datazione dell'ambientazione
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Generi
novella a lieto fine
Prologo
La compagnia si ritrova per la quarta notte. Il signor Vangelista estrae i nomi delle damigelle che racconteranno le novelle di questa notte; il Molino e il Trivigiano cantano una stanza di canzone, lodata da tutti. La Signora comanda a Fiordiana di narrare la sua novella.
Epilogo
Fiordiana espone il suo enigma:
Doma uno spirto gentil due fier leoni
e sopra il dorso lor feerma sua sede.
Quattro a canto ritien gran parangoni,
prudenza, carità, fortezza e fede.
In destra il brando, dolce e grata a' buoni,
amara a' tristi, e nuda di mercede.
Discordia in lei né iniquità non regna;
chi questa abbraccia, è d'ogni lode degna.
Si tratta della giustizia
Sezioni poetiche
| Forma incipit | Metrica | Note |
|---|---|---|
| Doma uno spirto gentil due fier leoni | ottava | ABABABCC |
Autore: Giovan Francesco Straparola da Caravaggio
DBI: Pirovano D., "Straparola, Giovanni Francesco", vol. 94 (2019)
Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1551
Luogo di produzione: Venezia
Lingua: volgareTemi:
vendetta, travestimento, giustizia, premio, punizione, lussuria, coraggio, saggezza, relazione gerarchica re/suddito, relazione fratello/sorella, relazione genitori/figli, matrimonio, tradimento in amore
A cura di: Sandra Carapezza