Novella di Gallante

Novella appartenente a: Novelle porretane - Porretane 52

Rubrica

Gallante, per giugnere la moglie in adulterio, se asconde sotto el lecto. Sente uno delli signori de Verona darse piacere cum lei e non ardisse mostrarse: la quale cosa mostra poi per vestire la moglie de strane veste; dove el signore se leva da l'impresa e dona una bella vesta de brocato d'oro a la donna. E Gallante resta contento.

Incipit

Non vorei però, magnifico conte, mio magiore observando, e vui degni gentilomini, che queste bellissime donne de quello che da me serà al presente exposto pigliasseno alcuno male [...].

Explicit

E in questa forma dire incominciò.

 

Narratore

Antonio di Paltroni

Trama

A Verona uno dei signori della Scala è solito intrattenersi con la bella e giovane Elena, moglie del gentiluomo vicentino Gallante. Il marito vuole vederci chiaro. Decide allora di nascondersi sotto al letto della camera durante una delle visite del signore. Gallante può così ascoltare i due amanti nel vivo del loro motteggiare. Il signore, baciandole ogni parte del corpo, chiede ripetutamente alla donna di chi siano la sua fronte, i suoi occhi, il suo naso, le sue labbra, la sua bocca, le sue guance, il suo collo, il suo petto. Ogni volta Elena risponde che sono del signore e di nessun altro. Quando il signore allunga una mano sul sedere, alla consueta domanda, scherzando, la donna risponde però che quello sarebbe del marito, che qualcosa dovrà pur avere. Dipartitosi il signore, Gallanate esce dal suo nascondiglio e apostrofa la moglie. Sceglie tuttavia di perdonarla a patto che non riveli di essere stata sorpresa e che renda in futuro un certo servizio al marito. La donna accetta. Accade pochi giorni dopo che il signore dia una festa. Per l'occasione Gallante fa preparare alla moglie un vestito di panno rustico foderato di pecora ad eccezione che sulla zona posteriore, invece confezionata in broccato d'oro e ornata con la scritta "Benemerito". L'accordo precedente vincola Elena, pur contraria, a indossarlo. L'abbigliamento della donna provoca meraviglia e risa al ricevimento. Tanto che il signore, il quale pure intuisce cosa sia avvenuto, convoca Gallante per chiedergli conto dell'abbigliamento che ha imposto alla moglie. L'uomo spiega quindi che lui ha provveduto a vestire soltanto le parti del corpo della moglie di sua pertinenza; il resto spetta al signore. Per amore della donna il della Scala le dona allora un vestito interamente di broccato d'oro. Volendo evitare ulteriori complicazioni, il signore rinuncia inoltre alla sua amante. Gallante se ne rallegra. Elena gode intanto del vestito, me per poco tempo. Presto infatti muore, forse avvelenata dal marito.

Personaggi principali

della Scala (signore), Elena (moglie), Gallante (marito)

Ambientazione

Verona (città), camera

Datazione dell'ambientazione

Passato prossimo

Epilogo

La novella suscita grandi risa nella brigata e fa arrossire le donne. Prende la parola maestro Nicolao di maestro Baviera Bonetto che introduce un'altra novella che ha per argomento le battaglie amorose.

Autore: Giovanni Sabadino degli Arienti

DBI: Ghinassi G., "degli Arienti, Giovanni Sabadino", vol. 4 (1962)

Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1470 - 1492 ca.

Luogo di produzione: Bologna

Lingua: volgare

Temi:

conflitto verbale, relazione gerarchica signore/sottoposto, corteggiamento, eros, infedeltà in amore

A cura di: Michel Cattaneo