Novella del cardinale e di Iacomina

Novella appartenente a: Il Novellino - Novellino 15

Dedicatario

Antonio Beccadelli il Panoramita
DBI: G. Resta, "Beccadelli, Antonio, detto il Panoramita", vol . 7 (1970)

    Rubrica

    Un signor cardinale ama una donna e per dinari corrumpe il marito; conducegli la muglie in camera; torna la matina per reaverla; la donna, parendoli star bene, non vuol retornare; dicegli parole assai; non montano nulla; a la fine se piglia il promisso dinaro e como disperato va in esilio, e la donna gode col cardinale.

    Incipit

    Sulo al pensare de voler scrivere a te, famoso e clarissimo poeta, lume e gloria de la nostra italica nazione, l'ingegno e la lingua, la mano e la penna me sento in manera insiemi avviluppati [...].

    Explicit

    Ma perché de tutti è stato a sufficienzia ragionato [...] voglio con un'altra novella un sottilissimo inganno racontare fatto ad un santo per dui nostri salernitani, e como e con che cauta manera seppero traere de multi centinara de fiorini dal sagace populo fiorentino.

     

    Narratore

    Masuccio Salernitano

    Trama

    Un giovane, piacente e facoltoso cardinale, giunto a Mantova per il concilio organizzatovi da papa Pio II, desidera ardentemente una giovane sposata, Iacomina. Decide allora di chiedere a non altri che al marito che gli conceda di intrattenersi con lei sotto lauto pagamento. L'uomo, povero e avaro, accetta, ma non riesce a convincere l'onesta moglie, la quale per l'onta della richiesta torna presso i suoi fratelli. Il marito riesce comunque a ricondurre Iacomina a casa, facendo credere che il suo fosse soltanto un modo di verificare la rettitudine della giovane. Il cardinale continua nonostante tutto a corteggiare Iacomina e a incalzare il marito, e la ragazza finisce per ricambiare l'interesse. Pur avvisando il marito che si sarebbe pentito di consegnarla alle braccia del cardinale, Iacomina acconsente dunque a passare la notte con il religioso, riproponendosi però di non fare mai più ritorno al tetto coniugale. Tale convinzione e la passione del cardinale, che accoglie di buon grado il progetto della giovane di restare con lui, fanno sì che all'indomani, quando il marito si presenta a riprendere Iacomina, questa congedi l'incauto marito con la somma pattuita e rimanga con il cardinale a godere delle sue ricchezze e del suo amore.

    Personaggi principali

    cardinale, Iacomina (moglie), marito

    Ambientazione

    Mantova (città)

    Datazione dell'ambientazione

    1459 - Datata

    Generi

    cronaca

    Prologo

    Masuccio fa professione di umiltà al cospetto del dedicatario, passa quindi a presentare la novella nella quale il Panoramita troverà un mantovano davvero sciocco e un nuovo fariseo, sul quale Masuccio appunta la sua critica anticlericale, stipulare un singolare contratto.

    Epilogo

    Dalla novella Masuccio trae una condanna non per la giovane, non per il cardinale, ma per il comportamento del marito. Introduce poi la novella successiva.

    Autore: Tommaso Guardati Masuccio Salernitano

    DBI: F. De Propris, "Guardati, Tommaso", vol. 60 (2003)

    Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1476? ca.

    Luogo di produzione: Napoli

    Lingua: volgare

    Temi:

    vendetta, arricchimento, impoverimento, punizione, avarizia, corteggiamento, eros

    A cura di: Michel Cattaneo