Novella dell'ermafrodito

Novella appartenente a: Novellae - Morlini 22

Rubrica

De hermofrondita

Incipit

Pulcra scitulaque puella de domo de POrta, monialis in monasterio Divi Iorii civitatis Salerni, cum in suo pulcritudinis flore quartum decimum annum nec excessisset, a non nullis concivibus connubiali lege sotiari poscebatur.

Explicit

Novella indicat magna esse secreta nature.

 

Trama

Nel monastero di Santo Iorio, a Salerno, c'è una giovane conversa di quattordici anni, molto bella e già chiesta in sposa da molti. Un giorno la fanciulla si ammala. Ha un gonfiore al sesso che le provoca una grave malattia. Giungono i medici, gli erboristi e le fattucchiere più famosi e infine, dopo un lungo consulto, si decide di intaccare l'escrescenza. Ci si attende che essa contenga sangue e siero, invece si tratta di un membro virile molto grosso. Le monache presenti si rammaricano che questa scoperta sia avvenuta in pubblico, perché ciò le costringe a mandare via la giovane ermafrodito, che avrebbero invece volentieri tenuto con sé in segreto. Il narratore assicura di avere visto questa giovane androgino con i propri occhi.

Personaggi principali

Della Porta (donna), medico, monaco, padre

Ambientazione

Salerno (città), Santo Iorio (convento)

Datazione dell'ambientazione

XVI sec.?

Generi

cronaca, novella comica

Epilogo

La novella mostra che i segreti della natura sono grandi

Autore: Girolamo Morlini

DBI: Pignatti F., "Morlini, Girolamo", vol. 77 (2012)

Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1520

Luogo di produzione: Napoli

Lingua: latino

A cura di: Sandra Carapezza