Novella di Ippolito e Leonora

Spicciolata - Novella spicciolata di Leon Battista Alberti (Pseudo)

Incipit

Nella magnifica e bellissima città di Firenze sono due casati d'antiqua nobiltà e gentilezza, l'uno chiamato de' Bardi, l'altro de' Bondelmonti, li quali essendo insieme inimici per la loro grande potenza e ricchezza attraevano a sé quasi tutta la terra in divisione.

Explicit

Certo quella persona che mai non è punta dall'amore, non può sapere che cosa sia malinconia, piacere, animo, paura, dolore e dolcezza.

Manoscritti

Bibliografia

Princeps
  • (Pseudo) Leon Battista Alberti, s.t., Padova, Lorenzo Canozi da Lendinara (?), 1471.
    Note: L'edizione è segnalata dal Grayson come priva di titolo, di attribuzione e s.l.n.d. (Cfr. Grayson 1973, p. 405)
Stampe antiche di riferimento
  • (Pseudo) Leon Battista Alberti, Hypolito Buondelmonti & Dianora de Bardi Ciptadini Fiorentini, Firenze, Bartolomeo Castelli.
    Luogo: https://edit16.iccu.sbn.it/titolo/CNCE023864; Note: Da alcuni attribuita a Leon Battista Alberti. La data si ricava dall'attività dell'editore.
  • (Pseudo) Leon Battista Alberti, Historia d'Hipolito Buondelmonti e Dianora de' Bardi cittadini fiorentini, All'insegna della testuggine).
    Note: Da alcuni attribuita a Leon Battista Alberti.
  • (Pseudo) Leon Battista Alberti, s.t., Triviso [Treviso], Gerardus de Lisa, 1471.
    Note: L'edizione è segnalata dal Grayson come priva di titolo, di attribuzione e s.l.n.d. (Cfr. Grayson 1973, p. 405).
  • (Pseudo) Leon Battista Alberti, s.t., Venezia, Giovanni d'Augusta, 1472.
    Note: L'edizione è segnalata dal Grayson come priva di titolo, di attribuzione e s.l.n.d. (Cfr. Grayson 1973, p. 405)
  • (Pseudo) Leon Battista Alberti, s.t., Bononiae [Bologna], Per Ugonem Rugerium et Doninum Bertochum, 1474.
    Note: L'edizione è segnalata dal Grayson come priva di titolo, di attribuzione e s.l.n.d. (Cfr. Grayson 1973, p. 405).
  • (Pseudo) Leon Battista Alberti, Historia de Hipolito e Lionora, Triviso [Treviso], Gerardus de Lisa de Flandria, 1475.
    Note: Da alcuni attribuita a Leon Battista Alberti.
  • (Pseudo) Leon Battista Alberti, s.t., Napoli, del Dante, 1475.
    Note: L'edizione è segnalata dal Grayson come priva di titolo, di attribuzione e s.l.n.d. (Cfr. Grayson 1973, p. 405).
  • (Pseudo) Leon Battista Alberti, s.t., Ferrara, Agostino Carnerio, 1476.
    Note: L'edizione è segnalata dal Grayson come priva di titolo, di attribuzione e s.l.n.d. (Cfr. Grayson 1973, p. 405).
  • (Pseudo) Leon Battista Alberti, s.t., Moderna, Michael Volmar, 1479.
    Note: L'edizione è segnalata dal Grayson come priva di titolo, di attribuzione e s.l.n.d. (Cfr. Grayson 1973, p. 405).
  • (Pseudo) Leon Battista Alberti, Hystoria de Hyppolito et Lionora, Venezia, Giouan Andrea Vauassore detto Guadagnino [Giovanni Andrea Valvassori], 1530.
    Luogo: https://edit16.iccu.sbn.it/titolo/CNCE052433; Note: Da alcuni attribuita a Leon Battista Alberti.
  • (Pseudo) Leon Battista Alberti, Historia de Hyppolito e Lionora, Venezia, Mattio Pagan [Matteo Pagano], 1556.
    Luogo: https://edit16.iccu.sbn.it/titolo/CNCE028213; Note: Da alcuni attribuita a Leon Battista Alberti.
  • (Pseudo) Leon Battista Alberti, Lionora de’ Bardi ed Hippolyto Bondalmonte, novella leggiadra e rarissima, Londra, 1813.
    Note: on prefazione firmata S.W.S .[inger]
  • (Pseudo) Leon Battista Alberti, Novelle scelte rarissime stampate a spese di XL amatori, Londra, 1814.
    Note: con prefazione firmata S.W.S .[inger]
  • (Pseudo) Leon Battista Alberti, Opere volgari di L. B. Alberti, III, Firenze, 1845, pp. 275-294.
    Note: annot. e illustr. da A. Bonucci
  • (Pseudo) Leon Battista Alberti, Novella di Ippolito e Lionora, Firenze, 1861.
    Note: ricopiata dall'antica ed. del 1475 a Treviso]
  • (Pseudo) Leon Battista Alberti, Novella di Ippolito e Lionora di nuovo stampata conforme un cod. palatino del sec. XV, Livorno, 1871.
    Contributori: Giovanni Papanti (curatore)
  • Giovanni Papanti, Catalogo dei novellieri in prosa, 11, Livorno, Vigo, 1871, pp. 13-45.
Edizioni di riferimento
  • Cecil Grayson, Leon Battista Alberti, Opere volgari, vol. 3, Bari, Laterza, 1973, pp. 275-187.
    Note: Grayson fornisce l'edizione di riferimento per la redazione breve. La redazione lunga, probabile rimaneggiamento di Felice Feliciano è edita da Franco Riva. http://www.bibliotecaitaliana.it/testo/bibit000854
Bibliografia critica
  • Bartolomeo Gamba, Bibliografia delle novelle italiane in prosa, ed. seconda con correzioni ed aggiunte, Firenze, All'insegna di Dante, 1835, pp. 62-64.
  • Paul Colombe de Batines, Appunti per una storia letteraria d’Italia nei secoli XIII, XIV e XV, in «L’Etruria. Studj di filologia, di letteratura, di pubblica istruzione e di belle arti», I, 1851, pp. 604-606.
  • Girolamo Mancini, Vita di Leon Battista Alberti, Firenze, Carnesecchi, 1911, pp. 80-80.
  • Luigi Di Francia, Dalle origini al Bandello, in «Novellistica», I, Milano, Vallardi, 1924, pp. 326-330.
  • Guglielmo Gorni, recensione a Leon Battista Alberti, Opere volgari, a cura di C. Grayson, Bari, Laterza, 1973, in Studi medievali, III, 14, 1973, pp. 246-258.
  • Giovanni Ponti, recensione a Leon Battista Alberti, Opere volgari, a cura di C. Grayson, Bari, Laterza, 1973, in La rassegna letteraria, LXXX, 1976, pp. 205-205.
  • Judy Rawson, The novella of "Ippolito e Leonora" and its attribution to Alberti. A computer analysis of style and language, in The language of literature in Renaissance Italy by P. Hainsworth, Oxford, Clarendon Press, 1988, pp. 19-30.
    Contributori: Peter Hainsworth (curatore)
  • Lucia Bertolini, scheda, in Leon Battista Alberti, Milano, Electa, 1994, pp. 436-437.
    Contributori: Joseph Rykwert (curatore), Anne Engel (curatore)
  • Guglielmo Gorni, Antichi editori e copisti dell’Alberti volgare e quel che se ne ricava, in «Albertiana», 1, 1998, pp. 174-175.
  • Lorella Badioli, Nota sulla tradizione della novella di Ippolito e Leonora, in «Interpres», XIX, 2000, pp. 42-44.
  • Lorella Badioli, La novella pseudo-albertiana di Ippolito e Leonora, in «Interpres», VIII, 2004, pp. 204-216.
Edizioni moderne
  • Leon Battista Alberti, Opere volgari di Leon Battista Alberti, a cura di Anicio Bonucci, Firenze, Tipografia Galileiana, 1849.
  • Leon Battista Alberti, Novelle del Quattrocento, Torino, 1944.
    Note: L'edizione riproduce il testo allestito da Bonucci.; Contributori: Giuseppe Fatini (curatore)
  • Franco Riva, "Ippolito e Lionora" from a manuscript of Felice Feliciano in the Harvard College Library, Verona, Officina Bodoni, 1970.
    Note: ora: F. Riva, Un’edizione di ‘Ippolito e Lionora’ da un autografo di Felice Feliciano, in «Atti dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti », cxxix 1970-1971, pp. 127-34
  • Leon Battista Alberti, Ippolito e Lionora. From a MS of Felice Feliciano in the Harvard College Library, Verona, 1970.
    Note: Testo curato da Franco Riva, con un saggio sul Feliciano di Giovanni Mardersteig.; Contributori: Franco Riva (curatore)
  • Valentina Olivastri, La historia de Hipolito e Lionora, in «Bollettino della Biblioteca Civica di Verona», 3, 1997, pp. 51-80.

 

Narratore

Leon Battista Alberti (Pseudo)

Trama

A Firenze, l’ostilità tra le casate de’ Bardi e de’ Bondelmonti è ben conosciuta. Accade tuttavia che, durante i festeggiamenti in onore del patrono della città, San Giovanni Battista, i giovani eredi delle due famiglie rivali— rispettivamente, Leonora, di quindici anni, e Ippolito, appena diciottenne — si innamorino al primo sguardo. Impotente di fronte all’odio tra le due dinastie, Ippolito si ammala gravemente. La salute del ragazzo, che non svela la causa del male segreto, precipita finché sua madre, preoccupata dalle parole dei medici, prega il figlio di rivelargli il motivo di tanto malessere. Venuta a conoscenza dell’innamoramento per Leonora, la madre di Ippolito si accorda dunque con la zia della giovane, la badessa del monastero di Monticelli, per consentire ai due giovani di incontrarsi. Dopo aver promesso alla badessa di non violentare la ragazza, Ippolito si nasconde in camera mentre Leonora è condotta nella stessa. Qui la giovane si addormenta piangendo e pensando romanticamente a Ippolito che, finalmente conscio di essere ricambiato da Leonora, sveglia la giovane. I due, che non possono sposarsi a causa delle inimicizie degli avi, promettono tuttavia di incontrarsi il venerdì notte successivo a casa di lei. Accade però che Ippolito, in procinto di raggiungere l’abitazione dell’amata, sia notato dal cavaliere del podestà, il quale, insospettito, gli domanda spiegazioni su dove si stia dirigendo. Pur di non infamare Leonora, Ippolito confessa una falsa intenzione di furto e viene così condannato a morte. La notizia raggiunge Leonora che, quasi tramortita, osserva il giovane mentre, secondo la sua ultima volontà e in segno di riconciliazione con la dinastia avversaria, sfila sotto la sua dimora nella speranza di rivederla per l'ultima volta. Non appena Leonora intercetta lo sguardo dell’amato, la giovane decide di agire eroicamente: esce di casa e, confessando pubblicamente l’amore tra i due, salva infine Ippolito.

Personaggi principali

Arrigo de' Bardi (nobile), Bondelmonte de' Bondelmonti (nobile), Leonora de' Bardi (giovane), Ippolito de' Bondelmonti (giovane), de' Bondelmonti (madre), podestà, cavaliere, badessa di Monticelli (zio-zia)

Ambientazione

Firenze (città), Monticelli (città)

Datazione dell'ambientazione

Passato remoto

Generi

novella a lieto fine

Prologo

La narrazione, che ha inizio con la presentazione delle due casate avversarie, mette subito in luce la strenua ostilità tra le famiglie nobili dei de' Bardi e de' Bondelmonti.

Note

Redazioni: La novella, concepita in area toscana, conosce due redazioni: una più breve, originaria, e a lungo attribuita a Leon Battista Alberti, l'altra contraddistinta dall'inserzione di ulteriori elementi narrativi, dalla patina lingusitica settentrionale, e dovuta, verosimilmente, alla penna di Felice Feliciano. L'attribuzione della novella all'Alberti, inizialmente ipotesi avanzata all'inizio dell'Ottocento da Anicio Bonucci, è stata in seguito sancita da Cecil Grayson cfr. Badioli 2004.

Autore: Leon Battista Alberti

DBI: Grayson C. — Argan C. G., "Leon Battista Alberti", vol. 1 (1960)

Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1438? - 1443?

Luogo di produzione: Firenze

Lingua: volgare

Temi:

conflitti tra città, premio, cattiva fortuna, relazione genitori/figli, amore, corteggiamento

A cura di: Elena Niccolai