Novella di Marchetto e Lanzilao

Novella appartenente a: Il Novellino - Novellino 37

Rubrica

Marchetto e Lanzilao, compagne armigeri, se innamorano de una medesma donna; combatteno insiemi, e l'uno e l'altro more; la donna per l'avuto dolore voluntaria se more; sono con generale dolore pianti, e tutti tre in uno medesmo sepulcro sepellite.

Incipit

Dagli legame de la vera amicicia costretto, Ariete mio formosissimo, me ho voluto de quella, como ad immacolata, in questa nostra assenzia recordare, e a te, unico amico, la presente novella mandare [...].

Explicit

[...] sono tirato a scrivere un facetissimo caso de un altro Marco, piscatore, quale lui medesmo condusse con la sua barca un nobile viniciano a godere con la muglie; e quello che con piacivolezza grandi ne sequio.

 

Narratore

Masuccio Salernitano

Trama

I compagni d'arme Marchetto e Lanzilao sono legati da lunga e profonda amicizia. In occasione di un torneo bandito a Rimini, i due sbaragliano tutti gli avversari e decidono di non combattere l'uno contro l'altro, dividendosi l'onore; la vittoria viene però concessa a Marchetto per avere spezzato meno lance. Durante il banchetto che segue la giostra sia Marchetto sia Lanzilao, senza saperlo, si innamorano della stessa giovane, Ipolita, la quale finisce per ricambiare entrambi. Gli amici si confidano reciprocamente il loro amore, convinti sia rivolto a due diverse giovani. Il giorno successivo, alla ripresa di festeggiamenti, Marchetto e Lanzilao capiscono tuttavia di amare la medesima ragazza: ne scaturisce uno scontro verbale e gli uomini stabiliscono di contendersi l'amore di Ipolita in un duello (frattanto, il padre della giovane annuncia che darà in sposa la figlia al vincitore). Nello scontro, entrambi i contendenti restano accidentalmente uccisi e la stessa Ipolita per il dolore si getta dall'alto delle mura da cui osservava il combattimento. I tre amanti vengono conseguentemente sepolti insieme.

Personaggi principali

Marchetto da Faenza (cavaliere), Lanzilao da Virzella (cavaliere), Ipolita (giovane), padre

Ambientazione

Rimini (città)

Datazione dell'ambientazione

1433 ca. - 1447 - Datata

Generi

cronaca

Prologo

Masuccio indirizza la novella al giovane dedicatario per amicizia e al fine di istruirlo sull'amore

Epilogo

Masuccio esprime la sua compassione per i tre amanti e introduce la novella a venire.

Autore: Tommaso Guardati Masuccio Salernitano

DBI: F. De Propris, "Guardati, Tommaso", vol. 60 (2003)

Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1476? ca.

Luogo di produzione: Napoli

Lingua: volgare

Temi:

sfida, conflitto fisico, omicidio, suicidio, amicizia, amore

A cura di: Michel Cattaneo