Novella di Ginevra

Spicciolata - Novella spicciolata di Lorenzo de' Medici

Incipit

Credo che a ciascuno debba essere noto Pisa essere stata antica e nobilissima città, imperò che, inanzi che piacesse alla Fortuna porre fine al suo tranquillo stato et dargli el suo ultimo exterminio, fece molte cose, et in pace et in guerra, le quali meritano per la grandezza loro essere tenute a memoria e per uno buon tempo celebrate apresso e mortali.

Explicit

Luigi, che desta era avedendosi, non sapeva che partito si prendere; alfine, missoli le mani alla bocca, per modo che niente gridar potesse, in tal modo gli cominciò a parlare:

Manoscritti

  • ArFi, M.Av.Pr., fil. 88, ins. 317, cc. 374-380.
    Note: L'inserto, costituito da 11 carte «[che]. devono essere idealmente riassemblate per potervi leggere continuativamente i testi delle due novelle, data la confusione causata sia dal particolare uso da parte del Magnifico delle carte, che comunque non numera, sia dalla cartolazione» (Zanato 2023: 56).

Bibliografia

Edizioni di riferimento
  • Paolo Orvieto, Lorenzo de' Medici, Tutte le opere, Roma, Salerno, 1992.
    Note: http://www.bibliotecaitaliana.it/testo/bibit001619
Bibliografia critica
  • Marcello Del Piazzo, Gli autografi di Lorenzo de' Medici nell'Archivio di Stato di Firenze, in «Rinascimento», 8, 1957, pp. 213-260.
  • Mario Martelli, Il "Giacoppo" di Lorenzo, in «Interpres», VII, 1987, pp. 103-124.
  • Tiziano Zanato, Questioni cronologiche e testuali nelle opere laurenziane, in «La Toscana al tempo di Lorenzo il Magnifico. Politica Economia Cultura Arte = Convegno di studi promosso dalle Università di Firenze, Pisa e Siena (5-8 novembre)», Pisa, Pacini, 1996, pp. 483-496.
  • Tiziano Zanato, Ancora sulla datazione delle novelle di Lorenzo de' Medici, in «L'umanesimo della parola». Studi di italianistica in memoria di Attilio Bettinzoli, Venezia, Edizioni Ca Foscari, 2023, pp. 55-66.
    Luogo: https://edizionicafoscari.unive.it/media/pdf/books/978-88-6969-653-4/978-88-6969-653-4_Dz9LwUT.pdf
Edizioni moderne
  • Lorenzo de' Medici il Magnifico, Giacoppo, novella, e la Ginevra, novella incominciata. Dall'originale d'anonimo quattrocentista nell'Archivio mediceo (con facsimile), in «Scelta di curiosità letterarie», Disp. XVI, Bologna, Romagnoli, 1865, pp. 1-64.
    Contributori: Isidoro Del Lungo (curatore)
  • Isidoro Del Lungo, Gli amori del Magnifico Lorenzo. Diporto mediceo di I. Del Lungo e due novelle di Lorenzo de’ Medici per la prima volta pubblicate con nome di lui, Bologna, Zanichelli, 1923.
  • Tiziano Zanato, Gli autografi di Lorenzo il Magnifico, in «Studi di filologia italiana», XLIV, 1986, pp. 69-207.
  • Lorenzo de Medici, Opere, Torino, Einaudi, 1992.
    Contributori: Tiziano Zanato (curatore)

 

Narratore

Lorenzo de' Medici

Trama

A Pisa, Luigi, giovane e virtuoso discendente della nobile casata dei Lanfranchi, conosce durante un ballo di carnevale la bellissima Ginevra de’ Grifi, quindicenne, di cui si innamora perdutamente: all’improvviso le virtù di Luigi cedono dunque alla disperazione amorosa. Angosciato dalle pene d’amore, Luigi confessa i suoi sentimenti a Maffio Grimaldo, amico genovese di stanza a Pisa, il quale lo consiglia di resistere alla ritrosia, soltanto apparente, di Ginevra. Ricorrendo a citazioni dal Vangelo e al repertorio stilnovistico, Maffio illustra alcuni topoi dell'amore gentile all'amico che si convince infine a rivelare il proprio sentimento all’amata. Tuttavia il corteggiamento, che ha inizio e perdura con lettere e ambasciate per mezzo della balia di lei, pare così poco scalfire la diffidenza della giovane da far dubitare Luigi dell’effettiva realizzabilità dei propri desideri. Tutto sembra procedere per il peggio finché Luigi, appostato nei pressi della casa dell’amata, sente quest’ultima intonare dei versi d’amore. Nonostante il confronto con Maffio, che gli consiglia di non arrendersi ma di ponderare bene le sue azioni, Luigi opta d’impulso per una scelta pericolosa, ovvero entrare di notte in casa di Ginevra, che dorme con la madre. La novella, inconclusa, termina con Luigi che, dopo aver impedito a Ginevra di gridare chiudendole forzatamente la bocca, inizia a parlarle.

Personaggi principali

Luigi de' Lanfranchi (gentiluomo), Ginevra de' Grifi (gentildonna), Maffio Grimaldo (amico), anonima (balia), anonima (madre), donna

Ambientazione

Pisa (città), casa

Datazione dell'ambientazione

Passato remoto

Generi

novella tragica

Prologo

L'autore ricorda le virtù della città di Pisa, ancora in auge nel periodo di ambientazione della novella.

Struttura

La novella risulta incompleta nell'autografo.

Sezioni poetiche

Forma incipitMetricaNote
Amor, io veggo che alla tua saettaendecasillaboABABABCC strambotto

Autore: Lorenzo de' Medici il Magnifico

DBI: Ingeborg W., "de' Medici, Lorenzo", vol. 73 (2009)

Periodo di composizione/ data di pubblicazione: novembre 1469 - dicembre 1469

Luogo di produzione: Firenze

Lingua: volgare

Temi:

cattiva fortuna, amicizia, com(p)are, amicizia maschile, ingratitudine all'interno di rapporti di parentela, amore, corteggiamento

A cura di: Elena Niccolai