La novella di Gallio e Cardina

Novella appartenente a: Novelle - Novelle dello Pseudo Gentile Sermini 6

Rubrica

Gallio da Belfiore, inamorato di Cardina, cacciato in exilio da Belfiore per ordinamento di Marmoreo padre di lei, per vendicarsi tractò di mettere in Belfiore e Soriani loro inimici; et condocto al dì, li apparbe in visione Cardina, la quale fece che ogni cosa per contrario ritractò, per modo che disfece e Soriani, et Belfiore ne salì in grando stato et ne divenne Galio signore.

Incipit

Regnando in Asia, nella provincia di Cabar, due magnifiche cittadi, cioè Soriana et Belfiore, vicine a dieci leghe, le quali ab antico sempre furo nimiche et benché sotto nome di pace si stessero et vicinassero con mercantie, insieme le dimonstrantioni di fuore con gli animi dentro non s’accordavano.

Explicit

Et perché e settantacinque furo segati per mezo, per similitudine di quelli volsero le settantacinque frizze che in testa et nella coca segno et attitudine dimonstrino esser volute per mezo segare.

Bibliografia

Bibliografia critica
  • Emilio Pasquini, Le botteghe della poesia. Studi sul Tre-Quattrocento italiano, Bologna, Il Mulino, 1991, pp. 60-61.

 

Narratore

Pseudo Gentile Sermini

Trama

La novella è ambientata in Asia, specificamente nelle due città vicine e nemiche di Belfiore e Soriana, che si trovano all’interno della provincia di Cabar. Un giovane proveniente da Belfiore, Gallio, innamorato della bella Cardina viene mandato in esilio da Marmoreo, padre sospettoso e geloso di lei. Inferocito dalla condanna di cui non conosce la causa ufficiale, ma trattenuto dall’amore verso Cardina, Gallio decide, dopo anni, di aggregarsi ai Soriani e agli esiliati da Belfiore che tramano contro quest’ultima al duplice scopo di vendicarsi contro Marmoreo e di possedere Cardina. La notte prima dell’attacco tuttavia, il giovane riceve in sogno l’apparizione di Cardina che lo invita a risparmiare la patria comune. Gallio decide così di stravolgere il piano e, con l’aiuto degli esiliati da lui stesso convinti a non intervenire contro la patria d’origine, informa le autorità di Belfiore, tra cui il nobile Parione (fra i più acerrimi nemici dei Soriani), che riescono in questo modo non soltanto a sventare l’attacco ma a impedire che Soriana rappresenti più una minaccia. I nemici subiscono difatti punizioni diverse: se ad alcuni soldati, capitanati da Raboth, è consentito di andarsene, ai traditori, fra cui l'infido custode delle porte della città Saladino e suo figlio Curione, viene inflitta una morte violenta assieme all’umiliazione di essere rispediti, da morti, a Soriana assieme a una lettera, attaccata alla mano di Saladino, narrante lo scontro e la sua conclusione. Infine, altri seimila soriani, imprigionati nelle tombe di Sabar, vengono murati vivi pochi giorni dopo. Tornato a Belfiore, all’indomani dei festeggiamenti per la vittoria, Gallio confessa tutto, inclusa l’apparizione a cui riconosce il vero onore dell’impresa. Riuscito così a congiungersi con Cardina e a divenire signore di Belfiore per la sua eroica azione in difesa della città, Gallio obbliga Soriana a sancire un accordo di resa totale e perpetua a Belfiore.

Personaggi principali

Gallio (innamorato), Cardina (gentildonna), Marmoreo (padre), Turino (compare-comare), Parione (cittadino), Curione (figlio), soldato, cittadino, Rabooth (capitano), Patrioni (consigliere)

Ambientazione

Provincia di Cabar (regione), Asia (nazione), Belfiore (città), Soriana (città), Belfiore (castello), Belfiore (palazzo), Soriana (porta (della città)), Tempio di Diana (chiesa), Tempio di Mercurio (chiesa), Tombe di Sabar (tomba), Sarbonia (città), prigione, Belfiore (piazza)

Datazione dell'ambientazione

Passato remoto

Generi

novella a lieto fine

Sezioni poetiche

Forma incipitMetricaNote
Quand’un t’è stato nimico ab eternoSonetto caudatoIl sonetto (con schema: ABBA ABBA CDC DCD dEE), come i due che seguono, presenta delle affinità tematiche con la novella 6.
Deh, non ti mettar topo in borsa taleSonetto caudatoIl sonetto (con schema ABBA ABBA CDC DCD dEE) ripropone gli stessi temi della novella che lo precede e della novella 32, di cui riporta anche il medesimo proverbio.
Però il caso di Galio è da notareSonetto caudatoIl sonetto (con schema ABBA ABBA CDC DCD dEE ) riprende esplicitamente il contenuto della novella che lo precede, commentandola e citandone personaggi e luoghi.