Novella spicciolata di Giovanni Cavedone
Spicciolata - Novella spicciolata di Giovanni Cavedone
Rubrica
Giovanni Cavedone inamorato de madonna Elixa degli Onesti e Agnolo fornaio credendolo servire, de la ·ssua propia donna scariotto divene.
Incipit
E’ nonn è guarri de tempo passato che, essendo io in Pisa a l’albergo dal Capello […] disse l’uno de quisti mercatanti che per li savii se teneva che il tempo era la più cara cossa che fosse, et quello
che, perdendolo, mai racquistare non si poteva;
Explicit
Et cossì, il piatoso fornaio credendo Giovanni servire, galeoto della suo propia moglie divenne.
Manoscritti
Bibliografia
- Monica Marchi, La Novella di Giovanni Cavedone e di madonna Elisa degli Onesti da Ravenna: una novella toscana? Testo critico e commento, in «Giornale storico della letteratura italiana», CXCIII, 641, 2016, pp. 52-70.
Narratore
Anonimo
Trama
L'anonimo narratore racconta di avere ascoltato a Pisa la seguente novella ambientata a Ravenna. Giovanni Cavedone innamoratosi della bella vedova Elisa degli Onesti sperpera invano i suoi averi nel tentativo di conquistarla. Disperato, Giovanni si rivolge al fornaio Angolo che, con l’aiuto della fantesca che agisce da mezzana, convince Elisa a concedersi offrendo la propria casa quale luogo d'incontro. Nonostante l’accordo, Giovanni tarda tuttavia all'appuntamento. Sopraggiunto, il giovane è fatto entrare in casa da Agnolo il quale è però inconsapevole del fatto che sua moglie, ormai rientrata dalla vigna, dorme nel letto dove Giovanni dovrebbe incontrare Elisa. A causa del buio Giovanni, senza saperlo, si unisce quindi alla moglie di Agnolo. Nonostante lo scambio di persona sia infine svelato, gli incontri tra i due amanti continuano.
Personaggi principali
Giovanni Cavedone (cittadino), Eliza degli Onesti (vedova), Agnolo (fornaio), Tadea (moglie), mezzana
Ambientazione
Ravenna (città), casa
Datazione dell'ambientazione
1441 ca.
Generi
novella comica, novella erotica
Prologo
Il narratore sceglie di raccontare la novella più bella tra quelle che ha recentemente ascoltato a Pisa, all'albergo dal Cappello.
Epilogo
Agnolo, il fornaio, invece di aiutare Giovanni a conquistare l'amore di Elisa, gli concede per sbaglio sua moglie
Autore: Anonimo
Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1441 ca.
Luogo di produzione: Toscana
Lingua: volgareTemi:
viaggio, amore, corteggiamento, eros, infedeltà in amore, ingratitudine in amore, tradimento in amore
A cura di: Elena Niccolai