Novella del corvo
Novella appartenente a: Novellae - Morlini 58
Rubrica
De corvo qui altori domino oculum eruit
Incipit
Partenopeus nobilis, pro sui animi corporisque remissione, nidacem aluerat corvum, illumque solutum vinclis, omnifariam volationem predando, magno crocatu volare et revolare instruxerat.
Explicit
Novella indicat malum esse in caeno obrutos extollere: nam aliquoties alumni prestant pro meritis paenam.
Trama
Un uomo alleva con cura un corvo, ammaestrandolo a predare e lasciandolo libero di volare intorno, nonostante la contrarietà dei vicini. Il corvo sa parlare in modo da sembrare un uomo. Un giorno il corvo urta una ampolla d'olio, facendo disperdere il contenuto. Il padrone monta in collera e lo colpisce a un occhio lasciandolo guercio. Il corvo fugge via. Un giorno il corvo dall'alto vede il padrone solo; gli piomba addosso e gli cava un occhio con il suo becco, poi gli dice di aver così applicato la legge del taglione. Il padrone risponde che la pena deve essere proporzionale alle colpe. Il corvo vola via senza più fare ritorno; qualcuno sostiene di averlo sentito cantare nel bosco un ritornello contro la vendetta.
Personaggi principali
gentiluomo, vicino, corvo
Ambientazione
Napoli (città), campagna
Datazione dell'ambientazione
XV sec.?
Generi
favola
Epilogo
La novella mostra che si fa male a sostenere chi è in basso, perché in cambio dei benefici si ottengono sofferenze.
Autore: Girolamo Morlini
DBI: Pignatti F., "Morlini, Girolamo", vol. 77 (2012)
Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1520
Luogo di produzione: Napoli
Lingua: latinoA cura di: Sandra Carapezza