La novella di Filoconio ed Eugenia
Novella appartenente a: Novelle porretane - Porretane 22
Rubrica
El figliuolo del re di Portogallo, fingendo andare per voto in Hierosolima, ne va in Inghilterra e mena via la figliuola del re sua amante; e ambedui in diversi luochi rapiti, sono in servitute posti. In la quale dimorati un tempo, in Portogallo inopinatamente se trovano: dove cum grande festa e letizia se maritano
Incipit
Odoardo secundo re de Inghilterra, umanissime donne e voi generosi gentilomini, avanti fusse spogliato del reame da Enrigo quarto, suo gentile, e da lui posto ne la gabia di legno (dove essendoli monstrato vivande da mangiare e non potendone gustare, rodendose le mane per rabia, de fame se moritte), ebbe una unica figliuola a lui sopra ogni altra cosa cara, nominata Eugenia, de la cui bellezza e virtù tutto il mondo rasonando, penetrò la sua fama alle orechie de Filoconio, figliuol de Tarolfo re di Portogallo, giovene splendido e magnanimo [...]
Explicit
— El sarebbe ben facto sequissimo il savio documento che l'altro giorno ce dixe el nostro fisico, cioè che usassemo parlamenti lieti e non flebili, acciò le desiderate valitudine senza impedimento reavere potessemo. Per la quale cosa, in breve parole, ve voglio dire uno piacevole caso, nella nostra citade de Faenza occorso, el quale son certo che non poco ve piacerà.
Bibliografia
- Hermann Ullmann, Das Volksbuch von Phyloconio und Eugenia, in «Euphorion», XIV, 1908, pp. 33-75.
Narratore
Nicolosa Sanuti
Trama
Durante il reame di Edoardo II d’Inghilterra, Filoconio, figlio di Tarolfo, re del Portogallo, si innamora per fama della bella figlia del regnante inglese, Eugenia. Morto il padre, Filoconio decide di fingere di partire per Gerusalemme, ottenendo in dono dalla regina un anello magico capace di rendere chiunque ben disposto nei propri confronti. Il giovane, rimasto solo con un suo fedele servitore, Lesbio, si imbarca però clandestinamente per l’Inghilterra dove, raggiunta la corte, si presenta al re come principe di Cipri. Conosciuta Eugenia, Filoconio, che arde sempre più d’amore, regala per mezzo di Lesbio l’anello magico alla giovane, la quale gli dona in cambio una sfera — dalla trama lavoratissima, contenente uno specchio magico dagli effetti benefici per la vista — e degli infusi capaci di rafforzare l’ingegno. I due giovani si dichiarano amore reciproco, ma, poiché Eugenia è promessa al duca di Lancaster, decidono di fuggire con Lesbio e fare ritorno in Portogallo. Durante la fuga accade però che un falco rubi l’anello magico dalle mani di Eugenia mentre la giovane dorme: nel tentativo di recuperarlo, Filoconio diviene prigioniero dei pirati. Eugenia e Lesbio sono invece aggrediti da una banda di briganti, che uccidono il fedele servitore del principe risparmiando invece Eugenia, che riesce a salvarsi e a evitare lo stupro soltanto grazie al proprio ingegno. La giovane è così forzatamente imbarcata su una nave dirottata da una violenta tempesta in Portogallo, dove viene venduta dapprima ad alcuni mercanti spagnoli e poi, una volta giunta a Lisbona, a una matrona dell’ospedale di Sant’Agata. Ben accolta sia dalla matrona sia dalla regina — la quale ha nel frattempo ritrovato nelle interiora di un pesce servitole dal cuoco l’anello del figlio che reputa ormai deceduto e che assume la giovane al suo servizio —, Eugenia trascorre più di sette anni nel dolore della perdita dei suoi e di Filoconio. Dopo varie peripezie, quest’ultimo riesce però a tornare in patria, dove, una volta riconosciuto dalla regina madre grazie a una macchia dermica sul petto, una «voglia di pesca», riesce infine a sposarsi con Eugenia (che a sua volta rivela la sua vera e nobile identità), ottenendo la benedizione di Edoardo II.
Personaggi principali
Odoardo II [Edoardo II d'Inghilterra] (re-regina), Tarolfo, re di Portogallo (re-regina), Filoconio (innamorato), Filoconio (nobile), Eugenia (innamorato), Eugenia (nobile), Filoconio (figlio), Eugenia (figlio), Enrico IV, re d’Inghilterra (re-regina), servitore, Lesbio (servitore), di Bretagna (duca), pirata, brigante, pescatore, mercante, Matrona dell’ospitale de Sancta Agata (gentildonna), cuoco, re-regina, genovese, del duca di Bretagna (figlio), cameriera, uccello
Ambientazione
Lisbona (città), Cavoscà [Capo Cascaes] (città), Bristol (città), Londra (città), Celle in Croce [Charing Cross] (città), convento, Cipro (isola), Roma (città), convento, Granoizze [Greenwich] (bosco), Tamisia [Tamigi] (fiume), Lisbona (ospedale), San Piero a Oestmostier [St. Peter in Westminster] (convento), mare
Datazione dell'ambientazione
1307 ca. - 1327 ca. - Passato remoto
Generi
novella a lieto fine
Epilogo
Una volta intesa la novella, apprezzata soprattutto dal pubblico femminile, e confrontati i diversi esiti dell’amore di Pirreo e Panfila e quello appena narrato, Matteo Bentivoglio da Faenza prende parola sottolineando gli effetti benefici dei racconti amorosi a lieto fine.
Autore: Giovanni Sabadino degli Arienti
DBI: Ghinassi G., "degli Arienti, Giovanni Sabadino", vol. 4 (1962)
Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1470 ca. - 1492 ca.
Luogo di produzione: Bologna
Lingua: volgareTemi:
travestimento, impoverimento, travestimento, premio, buona fortuna, cattiva fortuna, magia, lealtà, relazione genitori/figli, gratitudine all'interno di rapporti di parentela, amore, fedeltà in amore, matrimonio, matrimonio segreto
A cura di: Elena Niccolai