La novella di Francesco di Ludomero
Novella appartenente a: Novelle porretane - Porretane 12
Rubrica
Certi gioveni da Arecio menano uno suo compagno in abito feminile a Monte San Savino a danzare, e il priore de' frati de sancto Augustino se inamora: dove remane vituperato.
Incipit
Spectatissimi gentilomini, eravamo certi gioveni aretini tutti piacevoli e gentili, che usavamo per nostro diporto e refrigerio andare alcuna volta nel nostro contado a certe feste che se li fano. Di che, partendoce da Arezzo da mezo agosto e andando a Monte San Savino, dove se fa la festa de la Regina del cielo e correse uno palio cum cavalle, e doppo dexenare se danza sopra una bella piazza del castello, fino quasi a l'occaso del sole, da gioveni e damiselle de quello luoco e delle circunstanzie certi prezii nobili e belli, menamo cum nui uno nostro compagno prete di etate circa de 16 anni, piacevole, virtuoso, faceto e molto legiadro, nominato ser Francesco di Ludomero.
Explicit
— L'ascoltata novella, dipoi ve piace, me invita narrarvi uno caso de uno mio amico che nel sulfureo appetito del frate cadea, credendo di far bene: ché audendolo, per Dio, ne ridereti assai —. E cusì ridendo, come uomo domestico incominciò a dire.
Narratore
Cristoforo di Francuzzi
Trama
Durante il palio di Arezzo, una compagnia di ragazzi — di cui fa parte anche il narratore — decide di travestire da donna Francesco di Ludomero, giovane prete dalle fattezze efebiche, di cui si innamora frate Puzzo. Quest'ultimo, su consiglio di un membro della giovane accolita, scrive al giovane (che crede sia una bellissima donna) una lettera per dichiarare il suo amore. Ricevuta gradita risposta tramite un amico del giovane, il frate decide di accogliere l’invito del messaggero, che gli propone di accompagnare l'amata presso la chiesa di Monte San Savino (di cui Puzzo è priore), al fine di facilitare il loro incontro. Una volta appartatisi, giunti al dunque il prete, che vuole mettere fine alla beffa, rivela però il proprio sesso al priore che, comunque attratto dal giovane, gli propone di consumare il rapporto in ogni caso. Frate Puzzo è dunque vituperato per il suo desiderio omosessuale prima da Francesco stesso e poi dall’intera brigata la quale, pur avendo promesso di non divulgare la vicenda, non riesce a trattenersi dal narrare l'accaduto a chiunque, tanto da determinare la cacciata del priore.
Personaggi principali
Puzzo (frate), giovane, Francesco di Ludomero (prete)
Ambientazione
Arezzo (città), San Savino (monte), Monte San Savino (convento), camera, chiesa, Monte San Savino (piazza)
Datazione dell'ambientazione
Passato prossimo
Generi
novella comica
Epilogo
Tra le risa generali e il vituperio del frate prende parola Jacobo da Saliceto, cognato di Andrea Bentivoglio, per narrare un’altra novella comica dalle tematiche affini.
Autore: Giovanni Sabadino degli Arienti
DBI: Ghinassi G., "degli Arienti, Giovanni Sabadino", vol. 4 (1962)
Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1470 ca. - 1492 ca.
Luogo di produzione: Bologna
Lingua: volgareTemi:
beffa, travestimento, travestimento, evento privato, lussuria, relazione gerarchica abate/frati, eros
A cura di: Elena Niccolai