Novella dei due medici

Novella appartenente a: Novellae - Morlini 32

Rubrica

De medico et mediculo

Incipit

Medicus quidam magnae stipis sed modice scientiae mediculum scientificum parvae stipis in cura cuiusdam patritii de primis illius civitatis collegam habebat.

Explicit

Novella indicat hodie favores, nobilitates, census, nec scientiamo coli: quae licet in fimo sepulta sit, tamen ut sol per se irradiatur et lucescit.

 

Trama

Ci sono due medici: uno importante ma di poca scienza, l'altro di scarsa fortuna ma di maggiore dottrina. Visitano insieme un ammalato; il primo diagnostica la febbre 'formicolare'; l'altro vedendo delle bucce di mela sotto il letto afferma che il malessere è dovuto all'avere mangiato mele la sera. Il paziente è sorpreso dall'intuizione del medico. L'altro medico invidioso gli chiede come abbia indovinato che l'uomo aveva mangiato mele. Il medico più saggio, in cambio di un pagamento, elargisce al collega l'insegnamento di guardare sotto il letto per capire che cosa abbiano mangiato i pazienti. Il medico illustre è convocato da un contadino malato. Per mettere in pratica l'insegnamento guarda sotto il letto e vi trova una pelle di asino. Afferma quindi che l'uomo ha mangiato asino la sera prima, ma l'uomo dice che da dieci giorni ha visto solo un asino: quel medico, e lo caccia.

Personaggi principali

medico

Ambientazione

casa

Datazione dell'ambientazione

XIII sec.? - XVI sec.?

Generi

facezia

Epilogo

La novella mostra che infine la scienza rispende sempre, benché nel presente sia trascurata.

Autore: Girolamo Morlini

DBI: Pignatti F., "Morlini, Girolamo", vol. 77 (2012)

Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1520

Luogo di produzione: Napoli

Lingua: latino

A cura di: Sandra Carapezza