Novella di Teodorica Fiaminga

Novella appartenente a: Novelle - Novelle 2

Incipit

Nelle parti di Fiandra fu, non è molto tempo, un mercatante fiorentino ricchissimo e di chiarissima fede, il quale come che in grandissimi traffichi si essercitasse, nondimento tutto ’l tempo che gli avanzava e che egli poteva dalle molte sue occupazioni furare, un niuna altra cosa spendeva che in paceri amorosi e grandissime cortesia […]

Explicit

Degna d’immortal laude fu veramente la fante e di sottile avvedimento dotata, per opera di cui non furono tolti dal mondo i due benigni e felicissimi amanti, né indegnamente da barbarica mano sparso il sangue italiano.

 

Trama

Nelle Fiandre giunge un giovane e ricchissimo mercante fiorentino, Andrea Ginori, abituato a dedicare il suo tempo libero a imprese amorose e atti cortesi. Trovatosi a Guanto (Gand), questi si innamora della bellissima Teodora, moglie di un mercante, Guglielmo Lesca, noto per il suo carattere scontroso. Timorosa delle reazioni del marito, la donna cerca in tutti i modi di respingere Andrea, ma alla fine capitola, sedotta soprattutto dal denaro del giovane. Un giorno, venuta a sapere dell’imminente viaggio del marito ad Anversa, invia la serva ad avvisare Andrea che, non appena Guglielmo partirà, si vedranno. Una volta che la marea è favorevole al viaggio per mare, Guglielmo lascia Gand e gli amanti finalmente hanno l’occasione di incontrarsi a casa di Teodora. Mentre questa è in camera da letto con l’amante, la serva decide di trascorrere la notte con un suo innamorato, che si trova alla Taverna del Gallo, poco distante dalla dimora della padrona. Prima di allontanarsi, incarica però un garzone di fare da vedetta alla porta di casa fino al suo ritorno e di correre ad avvisarla nel caso in cui qualcuno voglia entrare. Nel frattempo un cambiamento nella marea obbliga Guglielmo a scendere a terra. In questo modo egli si imbatte nell’amico che avrebbe dovuto vedere ad Anversa; i due decidono allora di tornare a Gand. Giunti in città, cenano all’osteria e, finito il pasto, Guglielmo torna a casa. Entrato in camera da letto senza essere sentito, sorprende gli amanti mentre dormono abbracciati, ma decide di non ucciderli prima che si siano confessati. Manda allora il ragazzo alla chiesa di San Francesco affinché faccia venire un confessore, spiegando che in casa sua c’è una persona gravemente malata che ha bisogno di confessarsi. Prima di eseguire l’ordine del padrone, il ragazzo va alla Taverna del Gallo per avvisare la serva come promesso. Questa escogita allora un piano per salvare tutti: va alla chiesa di San Francesco e chiede a un frate, con cui ha familiarità, di aiutarla a travestirsi con una tonaca dal suo ordine e di seguirla. Il religioso accetta e, travestita la serva, va con lei a casa di Guglielmo, che sorveglia sempre più adirato la porta della camera dove gli amanti stanno ancora dormendo ignari, pronto a ucciderli dopo la confessione. Mentre il vero frate cerca di calmare il mercante, la serva travestita entra nella camera da letto e, svegliati Teodora e Andrea, li mette a conoscenza della situazione, rivelando poi il suo piano: ceduti i panni da frate al giovane, si mette a letto con la padrona. A questo punto Andrea esce e rimprovera Guglielmo per aver fatto accorrere lui e il confratello per confessare due donne che si sono soltanto lamentate di essere lasciate molto spesso sole dal padrone di casa. Guglielmo è stupito e, fatta irruzione in camera, scopre che la moglie è con la serva e non con un uomo. Teodora inveisce contro il marito, che è costretto a chiedere perdono e a premiare poi i “due frati” per la loro assistenza.

Personaggi principali

Andrea Ginori (mercante), Teodora (giovane), Guglielmo Lesca (marito), serva di Teodora (servo), garzone, frate, amico di Guglielmo (amico)

Ambientazione

Fiandre (nazione), Guanto [Gand] (città), casa di Teodora (casa), Taverna del Gallo (osteria), San Francesco (chiesa)

Datazione dell'ambientazione

Passato prossimo

Generi

novella comica, novella erotica

Autore: Francesco Maria Molza

DBI: Pignatti, Franco, "Molza, Francesco Maria", vol. 75 (2011)

Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1525 ca.

Luogo di produzione: Roma

Lingua: volgare

Temi:

beffa, travestimento, conflitto fisico, scambio di persona, premio, dabbenaggine, astuzia, ingegno, relazione gerarchica signore/domestico, eros, infedeltà in amore, matrimonio

A cura di: Flavia Palma