La novella di Vannino e Montanina

Novella appartenente a: Novelle - Novelle dello Pseudo Gentile Sermini 1

Rubrica

Vannino da Perugia, innamorato della Montanina donna d’Andreoccio, il quale n’era molto geloso, per sempricità del marito et virtù de la donna hebbe Vannino suo attento. Et infine, vivendo Andreoccio, Vannino l’hebbe per donna e così la tenne tutto ’l tempo della sua vita.

Incipit

Se de le cose preterite non apparissero scripture, non è dubio che di esse memorie perfette ne le menti de’ presenti, sì come son, no fussero; et perché non passi senza alcuna memoria una piacevole novelletta, nuovamente a’ mie orechi venuta, mi piace narrarvi.

Explicit

Et la Pellegrina come lombarda et donna di Vannino tutto ’l tempo della vita loro visse in allegreza et gioia; e ’l geloso marito Andreoccio, cordoglioso della morte di Montanina, se rimase vilipeso et schernito et Vannino contento di ciò che desiderava, et la savia Montanina sempre consalvò el suo honore et Pellegrina da Milano fu sempre tenuta et chiamata: et con questo lo suo desiderio adempì.

 

Narratore

Pseudo Gentile Sermini

Trama

A Perugia, Vannino è follemente innamorato di Montanina, moglie di Andreoccio, marito gelosissimo. Disperato, Vannino cerca aiuto in Monna Nuta, una ruffiana che tramite il pretesto di lasciare in affidamento degli oggetti alla giovane, riesce a parlare con Montanina a cui riferisce l’amore di Vannino. Grazie all’aiuto di Marino, amico di Vannino, Andreoccio viene inviato per una piccola missione diplomatica ad Assisi. Durante l’assenza di Andreoccio, Vannino e Montanina riescono così ad incontrarsi ma il rendez-vous è ostacolato dal ritorno di Andreoccio, che rincasa prima del previsto a causa della pioggia. Montanina convince così Vannino a chiudersi dentro un cassone mentre lei finge la propria morte ingurgitando una dose d’oppio. La giovane lascia come volontà testamentaria quella di essere seppellita di fianco al cassone in cui è nascosto Vannino, autorizzando i frati ad aprirlo soltanto all’indomani delle esequie. Una volta concluso il funerale, i due amanti, fuoriusciti dai temporanei avelli, fuggono e si trasferiscono a Milano dove risiedono per due anni. Da qui, Vannino riferisce per lettera ai suoi parenti di aver sposato una nobildonna milanese rimasta orfana, di nome Pellegrina, di cui si era innamorato perché identica alla sua defunta amata Montanina. Soltanto in seguito, Montanina (sotto la falsa identità di Pellegrina) e Vannino rientrano a Perugia, dove tutti sono convinti che la giovane sia la sposa milanese e non mettono in dubbio la versione di Vannino. La vera identità è svelata da Montanina soltanto alla propria madre, che riesce infine a ricongiungersi alla figlia creduta morta e, sotto il falso pretesto di aver subito maltrattamenti dal genero Andreoccio, va a vivere a casa di Vannino e della sua nuova sposa. Si segnala la presenza di una seconda rubrica che divide la sepoltura e il risveglio della Montanina.

Personaggi principali

Vannino (cittadino), Montanina (moglie), Andreoccio (marito), Nuta (mezzana), Marino (cittadino), Ramondo (frate), Giovagnuolo de’ Rusconi (cittadino), Pellegrina (cittadino), madre, moglie, ser Alberto (notaio), Giovanni (frate)

Ambientazione

Perugia (città), Assisi (città), Milano (città), Borgo Panigale (città), orto, camera, piazza, tomba, San Domenico (chiesa)

Datazione dell'ambientazione

Passato prossimo

Generi

novella a lieto fine, novella erotica

Prologo

L’autore sottolinea la necessità della messa per iscritto dei fatti affinché questi siano ricordati nitidamente.

Epilogo

Nel finale, l’autore sottolinea la perdita di Andreoccio, infine schernito, l’onore salvo di Montanina e la felice attuazione del desiderio di Vannino.

Struttura

La novella è articolata in due sezioni, ciascuna introdotta da una rubrica. La seconda, collocata dopo la messa in scena del funerale di Montanina e appena prima della sua finta resurrezione recita come segue: «Come la Montanina resuscitò et divenne moglie di Vannino»

Autore: Pseudo Gentile Sermini

DBI: Marchi M., "Sermini, Gentile", vol. 92 (2018)

Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1417 ca. - 1446 ca.

Luogo di produzione: Siena

Lingua: volgare

Temi:

travestimento, conflitto fisico, scambio di persona, travestimento, premio, morte apparente, avarizia, gelosia, astuzia, relazione genitori/figli, amore, matrimonio, matrimonio segreto, tradimento in amore

A cura di: Elena Niccolai