Novella della suonatrice di liuto
Novella appartenente a: Peregrinaggio di tre giovani figliuoli del re di Serendippo - Peregrinaggio 7
Incipit
Gli altri novellatori pens’io, sire, che v’abbiano tutti nelle novelle loro gl’altrui accidenti raccontati; io all’incontro cose non ad altrui, ma a me stesso avenute, sono per narravi.
Explicit
E da lei presa licenza e postomi in camino, nello spazio di otto giorni in una bella e gran città arrivai; dove, sendo stato bandito che chiunque fusse venuto alcuna bella novella alla presenza vostra a raccontare, da voi di molti e ricchi doni sarebbe presentato, diliberai di venire dinanzi a voi per farvi un accidente non ad altrui, ma a me stesso avenuto, palese.
Trama
Il novellatore spiega che è usanza del suo paese, Chimo, che i giovani vengano istruiti a suonare uno strumento fin da piccoli: lo stesso è accaduto anche a lui con il liuto. Poco tempo prima tuttavia era arrivato nella sua città un mercante, la cui protetta era straordinariamente brava a suonare, tanto da far innamorare di sé il signore del luogo. Incuriosito e adirato per essere stato superato nella sua arte, il novellatore era andato a conoscere la giovane e, colpito dalla sua bellezza e dalla sua bravura, ne era diventato l’umile servitore. Un giorno, vedendola triste, le aveva chiesto di confessargli l’origine delle sue sofferenze e lei gli aveva raccontato la sua storia: rimasta orfana, era stata affidata a uno zio crudele, che l’aveva venduta a un mercante; questi si era arricchito per cinque anni sfruttando la sua abilità nella musica, per poi venderla a sua volta a un principe, che si era innamorato di lei colpito dalla sua bravura. L’idillio era durato poco: durante una battuta di caccia, la giovane aveva offeso con alcune improvvide parole il principe, che aveva dato ordine di lasciarla legata e nuda nella foresta perché fosse divorata dagli animali. Era stata invece trovata da un gruppo di mercanti e uno di essi l’aveva presa con sé. La giovane però non aveva rivelato nulla della sua vicenda al suo salvatore a parte la sua abilità con il liuto. La ragazza aveva confessato infine al novellatore che ogni volta che suonava continuava a tornarle alla mente l’amato principe, per cui aveva chiesto all’amico di aiutarla a trovare una soluzione alle sue pene. L’uomo allora si era messo alla ricerca del sovrano per informarlo dell’amore che ancora la giovane provava per lui. Otto giorni dopo la confessione della ragazza, l’uomo è arrivato in una bella città ed è venuto a sapere del desiderio di Bahram di trovare degli esperti novellatori. Si è perciò fatto avanti per raccontare la sua storia.
Personaggi principali
novellatore, suonatrice di liuto (donna), mercante, principe
Ambientazione
Chimo (regno), casa del mercante (casa)
Datazione dell'ambientazione
Passato prossimo
Generi
novella a lieto fine
Prologo
Il novellatore spiega che, al contrario di chi lo ha preceduto, egli narrerà una vicenda che lo ha coinvolto in prima persona.
Epilogo
Bahram capisce la suonatrice di liuto di cui gli ha parlato il novellatore è Diliramma, per cui la fa convocare e si riconcilia con lei, premiando poi il novellatore che l’ha fedelmente servita.
Autore: Cristoforo Armeno
DBI: Melfi E., "Cristoforo Armeno", vol. 31 (1985)
Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1557
Luogo di produzione: Venezia
Lingua: volgareTemi:
conflitti uomo/donna, conflitto fisico, conflitto fisico individuale, vendetta, arricchimento, arricchimento attivo, scambio di persona, premio, buona fortuna, crudeltà, ira, coraggio, lealtà, pudicizia, relazione gerarchica re/suddito, amore
A cura di: Flavia Palma