Novella di Genefra e Cosmo

Novella appartenente a: Il Novellino - Novellino 40

Rubrica

Genefra catalano ama una donna, e per lo poco senno del geloso marito conseque sua intenzione, e con uno sottilissimo tratto induce il marito a conducerle la muglie per scambio de un'altra in nave, e ne la mena in Catalogna; e de po' invano s'accorge del fatto, e dolese de la malvagità e tratti catalani

Incipit

Avendome tu, eccellente e vertuoso signore mio, de unicamente amarte data potissima accagione, son costretto de quelle facultà che in me sono, e secundo il mio estremo potere, farete alcuno presentino [...]

Explicit

E io a questa quarta parte ponendo fine, a l'altra che ultima serà, piacendo a Dio, pervenerò.

 

Narratore

Masuccio Salernitano

Trama

Il mercante catalano Piero Genfra s'innamora di Andriana, la bella moglie dell'argentiere amalfitano Cosmo. Per avvicinarla, entra in confidenza con il marito, a cui commissiona lavori pagandoli profumatamente, e grazie alla famigliarità guadagnata riesce a intrattenersi con la donna. Costretto a tornare in Catalogna, Genefra desidera portare insieme a lui Andriana: fa così credere a Cosmo di essere innamorato e di volere condurre con sé la moglie di un marinaio che non deve sospettare di nulla. Genefra aspetterà dunque in nave e Cosmo (assieme a un famiglio del catalano, Galzarano) dovrà chiedere proprio al marinaio di condurre in barca lui e la moglie, camuffata da uomo, all'imbarcazione. Così avviene: durante la navigazione, Andriana scoppia in lacrime per il marito, ma Cosmo, ignaro di tutto, rassicura la sua stessa moglie che con il catalano starà meglio che col marito. Genefra e Andriana, in preda alle risate, prendono quindi il largo e Cosmo, tornato a casa, scopre l'accaduto, dolendosene.

Personaggi principali

Piero Genefra (mercante), Cosmo (artigiano), Andriana (moglie), marinaio, Galzarano (servo)

Ambientazione

Salerno (città)

Datazione dell'ambientazione

Passato prossimo

Generi

cronaca

Prologo

Masuccio invia la novella, paragonata a un cesto, al dedicatario come presente e per celebrare con eterna memoria il suo nome.

Epilogo

Masuccio paragona la beffa ai danni di Cosmo a quella giocata all'altro amalfitano Trofone nella dodicesima novella del libro e coglie l'occasione per biasimare gli amalfitani. Chiude così la decade.

Autore: Tommaso Guardati Masuccio Salernitano

DBI: F. De Propris, "Guardati, Tommaso", vol. 60 (2003)

Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1476? ca.

Luogo di produzione: Napoli

Lingua: volgare

Temi:

beffa, travestimento, viaggio, com(p)are, amore, tradimento in amore

A cura di: Michel Cattaneo