La novella di Federigo e Ginevra
Novella appartenente a: Novelle - Novelle dello Pseudo Gentile Sermini 38
Rubrica
Conte Federigo di Brettagna, inamorato di Gigliotta, havendone suo contento, missere Galeotto cognato di Gigliotta avedutosene, lo manifestò alla contessa Ginevera, donna2 d’esso conte; et intesisi, ne fecero notabile vendecta et a ·llui tolsero la vita et la signoria, et misser Galeotto prese la contessa per moglie.
Incipit
Era in Brettagna un gran signore che conte Federigo si chiamava.
Explicit
Et gratioso a’ suoi sottoposti, tutto ’l tempo della vita sua con ragione et giustitia lui et la contessa quella signoria con grande amore, pace et trionpho mantennero.
Narratore
Pseudo Gentile Sermini
Trama
In Bretagna, il conte Federigo è temuto dai suoi sudditi come un tiranno. Nonostante sia sposato con la contessa Ginevra, figlia del confinante e ben più potente conte Orlandino, Federigo si innamora di Gigliotta, giovane vedova. Grazie all’aiuto di una mezzana, il conte riesce a incontrare Gigliotta in un’abitazione, ubicata nel giardino della corte, detta Casa Gioiosa. Accade però che Galeotto, tesoriere del re (nonché cognato di Gigliotta), accortosi degli incontri tra i due, riveli il tradimento alla contessa. Quest’ultima, infuriata, decide prima di vendicarsi giacendo con Galeotto per poi uccidere, con l’aiuto del giovane amante, il conte e le due donne coinvolte nel malaffare. Compiuti gli omicidi e richiamato a palazzo Orlandino, padre di lei, Ginevra, dopo aver consegnato ai parenti di Galeotto le armi requisite da Federigo, rivela teatralmente di aver ucciso il consorte colpevole sia di tradimento sia di malgoverno e decide così di affidare la propria sorte al giudizio dei consiglieri. Questi ultimi, invece di punirla, le attribuiscono tramite la voce di misser Vallerano ogni onore e le affidano il potere di governare. La contessa sposa dunque Galeotto, con cui amministra il paese con prosperità, cacciando i sostenitori di Federigo e ricompensando le vittime.
Personaggi principali
Federigo (nobile), Ginevra (nobile), Galeotto (cognato), Gigliotta (vedova), mezzana, misser Vallerano (nobile), Orlandino (padre)
Ambientazione
Bretagna (nazione), palazzo, casa Gioiosa (casa), camera, Fiumara (porta (della città)), Rina (fiume)
Datazione dell'ambientazione
Passato remoto
Generi
novella a lieto fine, racconto morale
Sezioni poetiche
| Forma incipit | Metrica | Note |
|---|---|---|
| Là dove manca giustitia e ragione | Mottetto | Il mottetto (con schema ABbCC) commenta la novella che lo precede (XXXVIII). |
| «Honora patrem tuum et matrem tuam» | Capitolo quadernario | Schema: ABbC CDdE...XYyZZ. |
| Chi subito promette, tardi attende | Capitolo quadernario | Schema: ABbC CDdE EFfG...XYyZZ. |
| Ogni dì va la cossa peggiorando | Capitolo quadernario | Schema: ABbC CDdE EFfG...XYyZZ. |
Autore: Pseudo Gentile Sermini
DBI: Marchi M., "Sermini, Gentile", vol. 92 (2018)
Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1409 - 1446
Luogo di produzione: Siena
Lingua: volgareTemi:
travestimento, conflitto fisico, vendetta, giustizia, omicidio, crudeltà, egoismo, lussuria, superbia, relazione gerarchica signore/vassallo, ingratitudine all'interno di relazioni gerarchiche, tradimento all'interno di relazioni gerarchiche, relazione genitori/figli, ingratitudine all'interno di rapporti di parentela, tradimento all'interno di rapporti di parentela, eros, infedeltà in amore, ingratitudine in amore, tradimento in amore
A cura di: Elena Niccolai