La novella di Mattano
Novella appartenente a: Novelle - Novelle dello Pseudo Gentile Sermini 25
Rubrica
Mattano, dandoli ad intendere d’essere electo de’ magnifici signori di Siena, sendo di fuore, alla città ritornò per risedere: della qual cosa fu in più modi beffato, per modo che fu facto papa de’ Bartali e priore de’ Mughioni.
Incipit
Come el villano lassa el contado e alla città per habitare se riduce, non prima s’ha messo el mantello del colore, colle calze solate, che e’ comincia a gonfiare parendogli essere de’ magiori della peza; e quanto è più ignorante tanto più è inreverente, scostumato, presunptuoso, asinaccio et villano, ch’e’, essendo nato et allevato in contado, volendo usare e costumi civili, non può et non sa.
Explicit
Ma sento bene che ’l valente Matano el papato de’ Bartali e ’l priorato de’ Mughioni mentre che visse sempre degnamente mantenne.
Narratore
Pseudo Gentile Sermini
Trama
Durante un episodio di peste, Mattano, un villano trasferitosi a Siena, decide di spostarsi in un comune vicino alla città, Abadia a Isola, dove si sono radunati dieci giovani cittadini. Questi ultimi, intesa la dabbenaggine di Mattano, fingendo di considerarlo loro pari lo dileggiano facendogli credere, tramite una finta lettera redatta e letta da un membro della ricca e giovane brigata, Ranieri, di poter accedere ad alte cariche comunali. Giunto a Siena, dopo avere ricevuto pomposi e fatui festeggiamenti da parte dei suoi vicini e dai parenti del contado, Mattano viene però avvisato dal priore, anch’egli complice della beffa, di essere stato rimpiazzato dal notaio ser Cato che lo aveva creduto fuori Toscana (a Trebisonda) con Neroccio Salvini. Deluso eppur convinto di poter ricoprire la carica che gli spetta, forte dell’appoggio di due compari, Pecorile e Falsacappa, Mattano non si arrende e, tornato ad Abadia a Isola, scommette col cuoco, Dalfino — che è intento a dileggiarlo— di riuscire a divenire un signore. La scommessa, sancita da Mattano alla presenza del notaio, prevede il risarcimento di Dalfino con una somma pari a cento fiorini qualora il villano non riesca ad offrire una lauta cena a tutta la brigata ogni domenica. Conosciuta la vicenda, il priore dei Mughioni, ovvero di una brigata farsesca, condivide il racconto dell’accaduto con gli altri membri del consiglio che decidono di rendere onore a Mattano rendendolo il nuovo priore de’ Mughioni e papa de’ Bartali, due cariche immaginarie. La novella si conclude con la descrizione dei festeggiamenti folli e grotteschi della brigata mughionesca, ai quali partecipa momentaneamente anche il narratore stesso prima di andarsene disgustato.
Personaggi principali
Mattano (contadino), Pecorile (amico), Falsacappa (amico), Dalfino (cuoco), giovane, Ranieri (giovane), podestà, Neroccio Salvini (cittadino), ser Cato (notaio), abate, madre
Ambientazione
Siena (città), campagna, Abadia a Isola (villaggio)
Datazione dell'ambientazione
Passato prossimo
Generi
novella comica
Prologo
Il narratore commenta la ridicola arroganza e presunzione dei villani i quali, non appena trasferitisi in città, si considerano tra i maggiori cittadini.
Autore: Pseudo Gentile Sermini
DBI: Marchi M., "Sermini, Gentile", vol. 92 (2018)
Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1409 ca. - 1446 ca.
Luogo di produzione: Siena
Lingua: volgareTemi:
peste, dabbenaggine, follia, stupidità, vanagloria, relazione gerarchica signore/sottoposto, amicizia, com(p)are, amicizia maschile
A cura di: Elena Niccolai