Novella del legista e del frate

Novella appartenente a: Il Novellino - Novellino 8

Dedicatario

Francisco Scales

  • | Bibliografico | M. Salernitano, "Novellino, nell'edizione di Luigi Settembrini", a cura di S.S. Nigro.

Rubrica

Un giovene legista non vuol studiare, vende i libri e godese li dinari; un frate, predicando, promitte far resuscitare i morti; il giovene con alcuni compagni va a la predica; con una piacevole facecia crede mordere il predicatore; lui con subita e digna resposta si vendica.

Incipit

Iudico, suavissimo mio Scales, che al cominciamento de nostra amicicia a me si appartenga dare al scrivere principio, sì como tra gli amici assenti è costumato farsi.

Explicit

E, al presente de loro tacendo, dirò in questa altra nona novella de un preite, al quale essendo stata interditta l'arte a lo cognoscere carnalmente una sua commare, adoperò l'ingegno a satisfare al comune disiderio.

 

Narratore

Masuccio Salernitano

Trama

Ieronimo da Vitavolo ha ereditato la ricchezza e i libri del padre, dottore in legge. Questi avrebbe voluto che il figlio studiasse a sua volta la giurisprudenza, ma Ieronimo si dà invece a una vita di svaghi e piaceri, arrivando addirittura a vendere la biblioteca paterna. Un giorno, trovandosi insieme alla brigata con la quale è solito accompagnarsi nella chiesa di San Lorenzo, il giovane legista decide di farsi beffe di un frate che vi sta predicando e vuole dare a credere al popolo che l'indomani farà resuscitare i morti. Il dì successivo, Ieronimo e i suoi amici si sollazzano durante la nuova predica del frate che ne chiede allora conto al giovane. Ieronimo spiega di essere in attesa che il religioso resusciti una giovane deceduta durante la precedente epidemia di peste. La donna sarebbe però contesa tra Ieronimo e il marito: qualora tornasse effettivamente in vita, ne nascerebbe dunque una controversia, ma siccome le parole del frate sono soltanto fandonie la compagnia non può fare altro che riderne. Il religioso, di tutta risposta, dà ad intendere che di una giovane bella e sana, a scapito dei due litiganti, si occuperebbe lui.

Personaggi principali

Ieronimo da Vitavolo (giovane), frate, giovane

Ambientazione

Napoli (città), San Lorenzo (chiesa)

Datazione dell'ambientazione

Passato prossimo

Generi

cronaca, novella comica

Prologo

Masuccio ritiene opportuno per celebrare l'amicizia con il dedicatario trascrivendogli una piacevole novella che gli ricorderà come siano meno malvagie le parole di quei religiosi che mostrino scopertamente la loro biasimevole natura.

Epilogo

Masuccio ribadisce di tollerare i religiosi che, come il frate del racconto, non si mostrano ipocriti, mentre ritiene gli altri vadano banditi e scacciati. Introduce poi la novella successiva.

Autore: Tommaso Guardati Masuccio Salernitano

DBI: F. De Propris, "Guardati, Tommaso", vol. 60 (2003)

Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1476? ca.

Luogo di produzione: Napoli

Lingua: volgare

Temi:

motto, arricchimento, miracolo, peste

A cura di: Michel Cattaneo