Novella di Guiduccio Azzoguidi

Novella appartenente a: Novelle porretane - Porretane 55

Rubrica

Guiducio Azzoguidi, sforzato d'Amore, se veste come una donna pregna; e sotto specie de volerse confessare prima parturisca, inganna el prete da Bagnarola e cum le nepote dolcemente iace.

Incipit

Non è troppo tempo, magnifico conte, patruo colendissimo, bellissime e amorose donne, e voi spectatissimi gentilomini, che nella chiesia de Sancto Pietro da Bagnarola, presso el nostro antiquo palazzo [...], fu rectore uno prete nominato don Filippo.

Explicit

E cusì incominciò.

 

Narratore

Andalao Bentivoglio

Trama

Il giovane Guiduccio Acciguidi è solito recarsi e trattenersi per giorni presso Bagnarola perché innamorato di Castorra, nipote del rettore della locale chiesa di San Pietro, don Filippo. Bramoso, il giovane decide di escogitare una soluzione per soddisfare il suo desiderio. Si rivolge allora ad Agnese Mastellara, una donna incinta da poco rimasta vedova, e le chiede in prestito i suoi abiti e uno dei veli con i quali abitualmente si reca in chiesa. Guiduccio li indossa, sistema un cuscino sulla pancia per simulare una gravidanza e nottetempo bussa alla porta di don Filippo fingendosi Agnese. Il giovane, travestito, dice di sentirsi sul punto di partorire e di volere confessarsi, ma avverte prima il bisogno di stendersi a causa delle doglie. Don Filippo convoca dunque Castorra e la invita ad accompagnare la finta Agnese al piano di sopra, sul suo letto. Qui Guiduccio prima fa in modo di avere vicino il petto della giovane; poi tenta di possederla. Castorra, scoperto l'inganno, richiama lo zio, urlando che si tratta in realtà di un maschio. Il prete intende tuttavia che il parto sia avvenuto e la nipote si riferisca al sesso del nuovo nato. Dal piano inferiore delibera di chiamarlo Pietro in nome del santo della sua chiesa e chiede alla giovane di continuare ad accudire Agnese. In questo modo Guiduccio riesce a trascorrere la notte con Castorra, che all'indomani, piangendo, riferisce l'accaduto al prete. Questi, accertata la veridicità del racconto, per evitare scandali fa maritare in breve tempo la sconsolata nipote.

Personaggi principali

don Filippo (prete), Castorra (giovane), Guido Acciguidi (gentiluomo), Agnese Mastellara (vedova)

Ambientazione

Bagnarola (campagna), camera

Datazione dell'ambientazione

Passato prossimo

Epilogo

Il narratore invita a giudicare se sia stata maggiore l'astuzia di Guiduccio o la prudenza di don Filippo. Tra le risa, la brigata si pronuncia a favore del primo. Prende poi la parola Bartolomeo Saliceto che introduce una sua novella.

Autore: Giovanni Sabadino degli Arienti

DBI: Ghinassi G., "degli Arienti, Giovanni Sabadino", vol. 4 (1962)

Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1470 - 1492 ca.

Luogo di produzione: Bologna

Lingua: volgare

Temi:

travestimento, astuzia, eros

A cura di: Michel Cattaneo