Novella del contadino a quattro zampe
Novella appartenente a: Novellae - Morlini 12
Rubrica
De colono qui, ut regem alloqui posset, quadrupedem se fecit.
Incipit
Nummatus colonus, ut ius suum a principe exigeret, Neapolim se contulit; biennioque per diversoria et cauponas vagatus, numquam regem alloqui possibile fuit.
Explicit
Novella indicat in curiis principum vestes honorari, stultos et non sapientes.
Trama
Un contadino va a Napoli per chiedere giustizia al re e vi trascorre due anni senza riuscire a farsi dare udienza e spendendo tutti i suoi averi. Un giorno, mentre si lamenta nell'atrio della corte, si imbatte in un pazzo di nome Giacomo che gli chiede il motivo della sua infelicità e, appresolo, gli promette di portarlo davanti al re. Il condadino disperato accetta la proposta del pazzo. Il pazzo allora lo fa inginocchiare e gli monta in groppa, partendo così verso la corte. I presenti riferiscono al re l'insolito spettacolo e il re ordina che quella strana cavalcatura sia condotta da lui. Dopo essersi ripreso dalle straordinarie risate che quella visione gli ha procurato, il re viene rimproverato dal pazzo, perché nella sua corte non si dà udienza agli uomini, ma ai cavalli. Il re, così svergognato, rende giustizia al contadino.
Personaggi principali
contadino, Giacomo (pazzo), re
Ambientazione
Napoli (città)
Datazione dell'ambientazione
Generi
novella comica
Epilogo
La novella mostra che nelle corti sono onorati i pazzi e non i sapienti.
Autore: Girolamo Morlini
DBI: Pignatti F., "Morlini, Girolamo", vol. 77 (2012)
Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1520
Luogo di produzione: Napoli
Lingua: latinoA cura di: Sandra Carapezza