La novella di Zoanne Meldina e Pietro Zanca

Novella appartenente a: Novelle porretane - Porretane 16

Rubrica

Maestro Zoanne Meldina orina, facendose radere, nelle scarpe al barbiero; il quale, cum gran piacere de li astanti, remase vergognato.

Incipit

Credo che alcuni de vui, magnifici gentilomini, cognoscesse uno nostro artifice pellizaro nominato maestro Zoanne Meldina, che stava a casa in lo borgo de San Piero e a botega nel mercato di mezo, uomo per etate e per sufficienzia nel suo exercizio estimato assai, ma oltra modo piacevole a ogni cosa.

Explicit

Ché, più volendosene dire, io ancora un altro ne narrarei de una donna ch'andò a la stuffa: il che so che ne parturirebbe noglia, non altrimenti che facesse a uno modenexe che non vòlse venire a noglia a Dio, come in poche parole intendereti quando non ve dispiaza l'ascoltare.

 

Narratore

Vincenzo Calcina

Trama

Trasferitosi a Minerbio per evitare un episodio di peste a Bologna, il maestro pellicciaio Zoanne Meldina decide di beffare il barbiere del paese, Pietro Zanca, a cui urina dentro le scarpe. Accortosi del fatto, Pietro è infine accusato di aver compiuto un cattivo lavoro da Zoanne, che se ne va nell’ilarità generale.

Personaggi principali

Zoanne Meldina (uomo), Pietro Zanca (barbiere)

Ambientazione

Bologna (città), Bologna (mercato), Bologna (città), Castel Minerbio (città)

Datazione dell'ambientazione

1459 - Passato prossimo

Generi

novella comica

Epilogo

Tra le risate roboanti dei componenti della brigata, prende parola la consorte di Jacopo Bentivoglio, madonna Diana, la quale per evitare di raccontare un aneddoto simile decide di cambiare argomento.

Autore: Giovanni Sabadino degli Arienti

DBI: Ghinassi G., "degli Arienti, Giovanni Sabadino", vol. 4 (1962)

Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1470 ca. - 1492 ca.

Luogo di produzione: Bologna

Lingua: volgare

Temi:

beffa, conflitto fisico, conflitto fisico individuale, evento privato, peste

A cura di: Elena Niccolai