Novella del mercante genovese
Novella appartenente a: Novellae - Morlini 47
Rubrica
De mercatore ianuense qui vinum dilutum vendens pecuniam perdit
Incipit
Ligurus mercator fecato mero ex Faliscorum monte honustam ratem (ut illud magno pretio exiberet) in Flandriam vehere statuit.
Explicit
Novella indicat male acquisitum in bonis nec esse: nam si eo potitus est dominus, non fruetur haeres.
Trama
Un mercante genovese intende vendere nelle Fiandre del vino del monte dei Falisci (l'autore intende probabilmente il vino del Falerno) a caro prezzo. Si mette in viaggio, ma fa arrestare la nave in mezzo al mare e fa aggiungere al vino altrettanta acqua, in modo da vendere la merce contraffatta allo stesso prezzo del vino puro e guadagnare così il doppio. Arrivato in Fiandra, fa buoni affari e riparte soddisfatto. Durante il viaggio di ritorno, si ferma in mare per contare i soldi guadagnati. Ma quando tira fuori il sacchetto con i soldi una scimmia lo afferra e scappa con quello. Il mercante teme che getti il sacchetto in mare e non sa che cosa fare. La scimmia prende le monete, ne getta una parte in mare e restituisce le restanti al mercante, che capisce la lezione.
Personaggi principali
mercante, scimmia
Ambientazione
Liguria (regione), Fiandre (nazione), dei Falisci (Falerno?) (monte), mare
Datazione dell'ambientazione
XIII sec.? - XVI sec.?
Generi
racconto morale
Epilogo
La novella mostra che le cose acquisite in malo modo non sono guadagnate e non rimangono per gli eredi.
Autore: Girolamo Morlini
DBI: Pignatti F., "Morlini, Girolamo", vol. 77 (2012)
Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1520
Luogo di produzione: Napoli
Lingua: latinoA cura di: Sandra Carapezza