Novella del podestà di Modena
Novella appartenente a: Novelle - Novelle 6
Incipit
Quanto più col pensiero, amorose donne, sopra le forze d’Amor io mi distendo, tanto più, oltra quello che si possi estimare, santissime, meravigliosissime, incomprensibili le ritrovo, tal che non mi viene udita cosa d’alcuno amante così nova, che subito non sia da me creduta per vera […]
Explicit
[La novella è incompiuta]
Trama
Il podestà di Modena è un uomo estremamente arrogante: non solo si ritiene un grande sapiente, pur non essendo particolarmente colto, ma crede anche che qualsiasi donna cada preda della sua bellezza al primo sguardo. La sua fama lo precede, tanto che molti si divertono a prendersi gioco di lui. Tra i suoi beffatori s’è anche il più importante magistrato cittadino. Un giorno questi decide di testare le capacità amatorie di cui il podestà tanto si vanta e mette in atto un piano ben congegnato: ordina a una donna di recarsi dalla sua vittima, per rivelargli che la sua padrona, una delle gentildonne più in vista della città, è innamorata di lui, ma, per questioni di onore, non ha il coraggio di farsi avanti. Il podestà perde immediatamente la testa per la sua “innamorata” e le scrive una lettera d’amore, affidandola alla messaggera. [La novella è incompiuta]
Personaggi principali
podestà, gentiluomo, donna
Ambientazione
Modena (città), casa del podestà (casa)
Datazione dell'ambientazione
Passato prossimo
Generi
novella comica
Prologo
Rivolgendosi alle donne, il narratore riflette sulle straordinarie forze di Amore e sull’innamoramento per fama. Si propone così di narrare un avvenimento che ne darà una chiara dimostrazione. Per la sua singolarità, tale caso lo induce a temere rispettosamente la potenza di Amore, sebbene gli eventi che riferirà siano di per sé piacevoli e divertenti.
Autore: Francesco Maria Molza
DBI: Pignatti, Franco, "Molza, Francesco Maria", vol. 75 (2011)
Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1525 ca.
Luogo di produzione: Roma
Lingua: volgareTemi:
beffa, dabbenaggine, vanagloria, astuzia
A cura di: Flavia Palma