Novella di Ambrosia e del nano

Novella appartenente a: Il Novellino - Novellino 28

Dedicatario

Francesco d'Aragona
DBI: Borsari S., "Aragona, Francesco d'", DBI, vol 3 (1961)

    Rubrica

    Un cavaliero provenzale ama soverchiamente la muglie, quale, da libidine assalita, si fa da uno nano carnalmente cognoscere; una mora de casa con una lancia tutti dui in sul fatto le occide; il marito le fa bottare per pasto de fere.

    Incipit

    Ancora che tu, illustrissimo signor mio, da la adolescenzia a la fiorita età non si' ancora pervenuto [...].

    Explicit

    [...] diremo de una altra più industriosa che aventurata femena ne la iostra approbata, quale volse non che uno ma tre correturi in una medesma notte liberare.

     

    Narratore

    Masuccio Salernitano

    Trama

    Il cavaliere provenzale Petro d'Orliens è innamoratissimo della moglie Ambrosia. La donna, benché ricambi il sentimento, prende a desiderare ardentemente un nano, membro della della brigata di casa, che scopre essere particolarmente dotato. Ha così ripetuti rapporti sessuali con lui. Una vecchia serva mora del cavaliere si accorge di ciò che sta accadendo: quando Petro è fuori casa per una battuta di caccia e Ambrosia e il nano si danno convito, si nasconde allora sotto al letto della camera. Riesce a sorprenderli nell'amplesso e, colta dallo sdegno, non si trattiene da uccidere entrambi trafiggendoli con una lancia. Il cavaliere, mandato a chiamare, si rammarica profondamente, ma ordina infine che i corpi siano lasciati alla mercé degli uccelli.

    Personaggi principali

    Petro d'Orliens (cavaliere), Ambrosia (moglie), nano, servo

    Ambientazione

    Marsiglia (città), camera

    Datazione dell'ambientazione

    1458 ca. - Datata

    Generi

    cronaca

    Prologo

    Masuccio si rivolge al giovane dedicatario sostenendo di inviargli la novella affinché quando sarà cresciuto si possa ricordare della scelleratezza delle donne.

    Epilogo

    Masuccio sottolinea come la serva mora sia da lodare per il suo operato e la dama cristiana, malgrado il castigo spettatole sia bastevole, sia da biasimare. Introduce quindi la novella seguente.

    Autore: Tommaso Guardati Masuccio Salernitano

    DBI: F. De Propris, "Guardati, Tommaso", vol. 60 (2003)

    Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1476? ca.

    Luogo di produzione: Napoli

    Lingua: volgare

    Temi:

    conflitto fisico, punizione, omicidio, lussuria, relazione gerarchica signore/domestico, tradimento all'interno di rapporti di parentela, eros, infedeltà in amore

    A cura di: Michel Cattaneo