La novella di Ser Giovanni da Prato
Novella appartenente a: Novelle - Novelle dello Pseudo Gentile Sermini 13
Rubrica
Ser Giovanni da Prato, condottosi con Baldina sua vaga in camera ad agio di nocte et soli d’acordo e cenato, nella veglia cominciò a ·lleggere Dante; et troppo continuando el leggere, Baldina sdegnata, stimando che lui più di Dante leggere che di lei si contentasse lassollo in frega et partissi. Esso, rimaso bianco, la mattina doltosene cor uno suo caro compagno et dettoli la novella, con abondante risa lui li risponde come apresso la novella leggerai.
Incipit
Trovandosi misser Michele Raffacanti podestà di Prato, essendo ricchissimo, di cui el padre sempre a tenduccia haveva prestato, tenendo più in dimonstrationi honoratissima vita perché era molto pomposo, et seco havendo monna Chiara sua donna e simile una bella sua figliuola d’età d’anni quindici, d’una sua prima donna e a monna Chiara figliastra, esso missere Michele volendo in parte vita di signore dimonstrare di tenere, teneva camera et non corte di per sé, cio‹è› che la donna colla figliuola faceva dormire e lui cor uno pulito giovano come suo camariere da canto in altra camara si dormiva.
Explicit
Io guardandolo in viso et preso piacere della novella, computando ogni cosa, tanto m’abondarono le risa che per allora rispondere non li potei; ma poi, con agio preso la penna, con questo mesticcio li risposi:
Narratore
Gentile Sermini
Trama
Michele Raffacanti, podestà di Prato, ha una figliastra, Baldina, e una moglie, monna Chiara, che spesso trascura passando le notti in compagnia di un suo cameriere. Accade che un giovane cavaliere, ser Ugolino da Gobio, suo ospite, venga pregato maliziosamente da monna Chiara affinché le impartisca lezioni di scrittura, con chiara allusione oscena. Ser Ugolino trascorre così vario tempo con monna Chiara, costretta a spartire le attenzioni sessuali del cavaliere con la figlia, finché non sopraggiunge ser Giovanni da Prato (probabilmente Giovanni Gherardi da Prato), il quale, innamorato di Baldina, chiede all’amico di poterla incontrare. Dopo aver cenato tutti e tre assieme, Ugolino esce dalla camera lasciando soli i due, ma ser Giovanni sembra preferire la lettura e il commento di Dante alla compagnia di Baldina, che mal tollerando questo comportamento decide di andarsene e lasciare l'uomo alla compagnia che preferisce. Il giorno dopo, ser Giovanni si lamenta della sua cattiva sorte in amore con il narratore, senza rendersi conto di essere stato lui stesso causa del fallimento del suo rendez-vous.
Personaggi principali
Michele Raffacanti (podestà), Baldina (figlio), monna Chiara (moglie), Ugolino da Gobio (cavaliere), Giovanni da Prato (cittadino), cameriera
Ambientazione
Prato (città), camera, Firenze (città)
Datazione dell'ambientazione
Passato prossimo
Generi
novella comica, novella erotica
Epilogo
L’autore, molto divertito, sostiene di aver sentito raccontare questa novella direttamente dalla voce disperata di Giovanni all’indomani della vicenda e la commenta con un capitolo quaternario.
Struttura
La novella, dall'articolazione spiccatamente prosimetrice, si conclude con un capitolo quadernario.
Sezioni poetiche
| Forma incipit | Metrica | Note |
|---|---|---|
| Che fa bisogno pur che tu ti doglia | Capitolo quadernario | Schema: ABbC CDdE EFfG...XYyZZ |
Autore: Pseudo Gentile Sermini
DBI: Marchi M., "Sermini, Gentile", vol. 92 (2018)
Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1409 ca. - 1446
Luogo di produzione: Siena
Lingua: volgareTemi:
retorica, lussuria, eros, infedeltà in amore, matrimonio, tradimento in amore
A cura di: Elena Niccolai