Novella di Amerigo e il pedagogo (I 2)

Novella appartenente a: Le Cene - Cene I 2

Rubrica

Un giovane ricco e nobile per vendicarse con un suo pedagogo gli fa una beffa, di maniera che colui ne perde il membro virile; e lieto poi se ne torna a Lione.

Incipit

Amerigo Ubaldi, come voi bene potete sapere, fu ne i tempi suoi leggiadro, accorto e piacevol giovane quanto altro che fusse mai in Firenze; il quale per mala ventura, vivente suo padre, ebbe nella sua fanciullezza per guardia un pedagogo, il più importuno e ritroso che fusse già mai, oltre lo essere ignorante e goffo; il quale, lasciamo andare lo accompagnarlo alla scuola e il ritornarlo a casa, non se gli voleva mai levar d’intorno: tal che il povero fanciullo non poteva favellar parola, che il pedante no·lla volesse intendere.

Explicit

Amerigo, che il terzo dì doppo che al pedagogo seguì l’orribil caso se ne era andato a Lione, fu dal compagno del tutto pienamente ragguagliato; della qual cosa seco stesso fece maravigliosa festa, parendogli che la beffa avesse avuto miglior fine che saputo non arebbe domandare, mille volte raccontandola in mille luoghi, che a più di mille dette più di mille volte materia da ridere.

 

Narratore

Amaranta

Trama

Amerigo Ubaldi, giovane fiorentino, dagli undici ai diciassette anni è costretto a sottostare agli ordini del pedagogo a cui il padre lo ha affidato. Il maestro non lo lascia neppure un momento e gli impone di frequentare esclusivamente i suoi amici, cioè gente rozza. Quando il giovane ha diciassette anni deve lasciare Firenze per andare a Lione, per occuparsi dell’eredità di uno zio. Grazie a ciò, può finalmente frequentare una compagnia adeguata a lui e può sviluppare le sue buone qualità. Diventa un ottimo mercante. Dieci anni dopo deve tornare a Firenze per la morte del padre e trova lo stesso pedagogo impegnato nella cura dei suoi fratelli. Decide quindi di vendicarsi di lui. Una sera lo invita a uno spettacolo. Per la strada passando davanti a una bottega dalla parete sconnessa propone di urinarvi dentro per fare una beffa al vecchio odioso padrone. Lo fa per primo, seguito da un compagno. Quando viene il turno del pedagogo, anch’egli mette il suo membro in una fessura. Dall’altra parte c’è il Piloto, in combutta con Amerigo, che con un luccio essiccato dalla aguzza dentatura afferra il membro del pedagogo e frattanto simula il verso di una gatta. L’uomo pensa che la gatta gli abbia addentato il membro e chiede aiuto ai compagni, cercando di ritirarsi, ma quanto più si affanna, tanto più il Piloto stringe la presa e aumenta i versi imitando la gatta. Nel mentre, nella via, d’accordo con Amerigo, sopraggiungono dei giovani che prendono a sassate la compagnia. Amerigo e l’amico scappano, lasciando il prete sotto i colpi. Per evitare la lapidazione, l’uomo tira di forza il membro, che esce dalla fessura orribilmente lacerato. L’indomani si fa ricoverare all’ospedale, ma la ferita incancrenisce e si rende necessaria l’amputazione. Tornato al lavoro, il pedagogo viene brutalmente licenziato dalla padrona e decide di farsi eremita, rimasto senza lavoro e senza membro virile. Amerigo, frattanto tornato a Lione, è informato dell’epilogo e si rallegra per la sua vendetta.

Personaggi principali

Amerigo Ubaldi (giovane), studente, fratello, padre, teacher, Piloto (orafo), giovane

Ambientazione

Firenze (città), Lione (città), casa, bottega

Datazione dell'ambientazione

Passato prossimo

Generi

novella comica

Prologo

La compagnia ride per la novella e per la conclusione che se ne trae: che il rimedio per i mali delle donne è il rapporto sessuale. Amaranta prende parola elogiando chi l’ha preceduta e definendo quella appena raccontata una ‘favola’. Dopo averla ascoltata, ha cambiato intenzione rispetto al racconto che aveva in mente e decide dunque di raccontare un’altra storia divertente. Inizia il suo racconto.

Epilogo

La brigata ride della novella, ma a qualcuno la beffa sembra troppo crudele.

Autore: Antonfrancesco Grazzini Lasca

DBI: Pignatti F., "Grazzini, Antonfrancesco", vol. 59 (2002)

Periodo di composizione/ data di pubblicazione:

Luogo di produzione: Firenze

Lingua: volgare

Temi:

beffa, vendetta, punizione, ferimento, ipocrisia, avarizia, superbia, astuzia, amicizia maschile

A cura di: Sandra Carapezza