Della origine della guerra tra franciosi e inghilesi
Spicciolata - Novella spicciolata di Jacopo di Poggio Bracciolini
Dedicatario
Carlo Guasconi
- Interpres | bibliografico | Zaccaria, R. M., "Documenti su Biagio Guasconi e la sua famiglia", XI (1991), pp. 295-326.
- Intepres | bibliografico | Bausi, F., " “Paternae artis haeres. Ritratto di Jacopo Bracciolini", VIII (1998), pp. 103-98.
Incipit
Trovandomi, non è molti dì, a cena in compagnia d’alcuni huomini amatori assai delle lettere e che ànno cognitione d’infinite cose, accadde che rragionando della varietà di molti stati et regni, come tutto dì interviene, venimo a parlare dell’isola d’Inghilterra, grandissimo exemplo di fortuna, e inquieta più che altra provincia de’ christiani.
Explicit
È ancora diligentemente da notare da ciascuno, e maxime da chi à dominio, questa sententia di molti savii huomini, ch’egli è meglio e più fa pe’ popoli avere cattivo signore e gli amici sua e chi lo governa buoni, che avere un buono principe e ’ consigliatori sua cattivi; però che uno cattivo può essere corretto da molti buoni, ma molti di trista vita non possono essere superati da uno, per buono che sia: come advenne al Re d’Inghilterra, che, persuaso da chi prestava fede e riputava amico, dinegò una cosa giustissima, e dètte principio a una guerra più che civile, la quale io ardirei dire che per odio singulare e per potentia e pello gran tempo è durata, sia suta la maggiore e più crudele troviamo dalla destrutione di Cartagine fino al presente secolo.
Manoscritti
- BML, Ashb. 769, cc. 3-39.
- BML, Acq. e Doni 386.
- BNF, Gino Capponi 126, cc. 125-135.
- BMF, Frullani 25, cc 1-25.
- BML, 61. 24.
- BSL, 1515.
- BNF, Magl. VII. 1188, cc. 1-25.
- BNF, Magl. XXIII. 42, cc. 134-158.
- BNF, Magl. XXIV 163, cc. 23-41.
- BNN, Nuovi Acq. 379, cc. 19-47.
- BNF, Pal. 681, cc. 27-49.
- BNF, Pal. 1105, cc. 1-24.
- BRF, Ricc. 1199, cc. 44-73.
- BRF, Ricc. 2256, cc. 40-51.
- BIS, I. VIII. 40, cc. 1-27.
- BML, Redi 99.
- BNF, Conv. Soppr. C. III. 2703, cc. 36-49.
- BRF, Ricc. 2056, cc. 1-23.
Note: Il codice trasmette anche la novella di Ippolito ed Eleonora attribuita a Leon Battista Alberti (cc. 27-39).
Bibliografia
- Jacopo di Poggio Bracciolini, Storia dell’origine delle guerre fra i Francesi e gli Inglesi, Firenze, Anton Francesco Doni, 1547.
- Rossella Bessi, Gabriella Albanese, All'origine della guerra dei cento anni. Una novella latina di Bartolomeo Facio e il volgarizzamento di Jacopo di Poggio Bracciolini.
- Gabriella Albanese, Fortuna umanistica della “Griselda”.
- Rossella Bessi, Gabriella Albanese, All'origine della guerra dei cento anni. Una novella latina di Bartolomeo Facio e il volgarizzamento di Jacopo di Poggio Bracciolini.
- Gabriella Albanese, Per la storia della fondazione del genere novella tra volgare e latino. Edizioni di testi e problemi critici, in La novellistica volgare e latina fra Trecento e Cinquecento. Risultati e prospettive di una ricerca interuniversitaria, Atti del Seminario di Firenze (3 giugno 1998),, XII, Medioevo e Rinascimento, 1998, pp. 263-284.
Contributori: Rossella Bessi (curatore) - Gabriella Albanese, Da Petrarca a Piccolomini: codificazione della novella umanistica, in Favole parabole istorie. Le forme della scrittura novellistica dal Medioevo al Rinascimento, Atti del Convegno di Pisa (26-28 ottobre 1998), Roma, Salerno editrice, 2000, pp. 257-308.
Contributori: Gabriella Albanese (curatore), Lucia Battaglia Ricci (curatore) - Gabriella Albanese, Fra narrativa e rappresentazione teatrale: metamorfosi umanistiche della “fanciulla perseguitata”, in Teatro, scena e rappresentazione dal ’400 al ’700, Atti del Convegno di Lecce (15-17 maggio 1997), Lecce, Congedo, 2000, pp. 85-108.
Contributori: Paola Andrioli (curatore), Giuseppe Antonio Camerino (curatore) - Francesco Bausi, Jacopo Bracciolini, ovvero dell’uso politico della letteratura, in Umanesimo a Firenze nell’età di Lorenzo e Poliziano. Jacopo Bracciolini, Bartolomeo Fonzio Francesco da Castiglione, Roma, Edizioni di storia e letteratura, 2011, pp. 3-193.
Contributori: Francesco Bausi - Alessandra Santoni, Un nuovo testimone del ‘Della origine della guerra tra Franciosi e Inghilesi’ di Jacopo di Poggio Bracciolini,, in «Medioevo e Rinascimento», XXXII, 2018, pp. 159-174.
- Nicoletta Marcelli, Alessia Felcini, Su due nuovi testimoni della novella ‘Della origine della guerra tra Franciosi e Inghilesi’ di Jacopo Bracciolini, in «Arnovit», 7, 2022, pp. 77-98.
Narratore
Jacopo di Poggio Bracciolini
Trama
Durante una cena tra uomini di lettere, il narratore risponde alle richieste dei commensali che si interrogano sulle cause del conflitto tra Francia e Inghilterra raccontando gli sfortunati trascorsi dell’unica figlia di Adovardo, re d’Inghilterra. La fanciulla, erede della bellezza e delle mirabili virtù della madre, alla morte di lei comincia a essere perseguitata dal padre che, tormentato dal lutto e dai baroni che lo istigano a prendere moglie, cova desideri incestuosi verso la figlia. Quest’ultima, temendo di subire violenza, finge di cedere alle lusinghe del padre a condizione di un permesso speciale del Papa. La richiesta le consente quindi di ottenere il tempo necessario a chiedere aiuto allo zio, il duca di Lancaster, che, impietosito, acconsente a ospitarla. Una volta rientrato il re a Londra, la fanciulla è tuttavia costretta ad andarsene e a continuare la fuga verso Vienne presso un celebre monastero frequentato dal delfino di Francia che è solito recarvisi in compagnia del fratello della badessa. Il cavaliere, che si invaghisce tanto follemente della figlia del re d’Inghilterra da ammalarsi, chiede aiuto alla sorella che non riesce però a persuadere la giovane a concedersi al giovane cavaliere. Preoccupato per le condizioni dell’amico, il delfino si reca al monastero finendo per innamorarsi anch’egli della ragazza, la quale, dopo varie richieste, pur preferendo lo stato monacale, decide di accettare la proposta di matrimonio. Le nozze procedono per il meglio fino all’intervento della regina madre la quale, non approvando il connubio, tenta dapprima invano di avvelenare la fanciulla per poi, in seconda battuta, tentarne l'omicidio falsificando la firma di alcune lettere recapitate a nome del figlio, ormai divenuto re. Stupefatti, i baroni disobbediscono agli ordini delle lettere e aiutano in segreto la ragazza che, dopo aver partorito il primo erede del trono, trova rifugio a Roma. Qui, trascorso un periodo in monastero, la giovane viene ammessa a corte e, grazie alle sue eccezionali virtù, diventa la nutrice dell’Imperatrice. Nel frattempo il re di Francia, dopo essere rientrato a corte e avere scoperto gli inganni della madre, fa uccidere la propria genitrice. Per riporre rimedio al matricidio, il re chiede l’assoluzione al pontefice. Recatosi quindi a Roma assieme all’imperatore, il re incontra a sua insaputa durante un convito suo figlio di cui chiede la custodia all’imperatore. Prima di concedergliela, l’imperatore chiede l’intercessione della madre che, svelando a tutti le sue origini nascoste, riesce finalmente a congiungersi col suo legittimo sposo. Di ritorno in Francia, i due sovrani incontrano a Marsiglia il duca di Lancaster venuto ad annunciare alla fanciulla, ormai regina anche d’Inghilterra, la morte del padre. L’incoronazione ufficiale è occasione di opulenti festeggiamenti a seguito dei quali nasce il secondogenito. Il sovrano dispone così che i regni siano spartiti tra i due eredi affidando il regno di Francia al figlio maggiore e quello di Inghilterra al minore e imponendo che durante il giorno di Pasqua il re di Francia sia ospitato dal fratello suo suddito. Morto il re, un'occasione di mancato ossequi alla tradizione istituita per la festività pasquale dà origine al conflitto tra Francia e Inghilterra.
Personaggi principali
Adovardo [Edoardo] (re), re-regina, madre, figlio, balia, cavaliere, duca, imperatore, innamorato, fratello, marito, malato, moglie, padre, zio-zia
Ambientazione
Londra (corte), Parigi (corte), Roma (corte), Vienne (convento), Roma (convento), Marsiglia (città), Inghilterra (nazione), Francia (nazione)
Datazione dell'ambientazione
1337 ca.
Generi
aneddoto storico, cronaca, esempio, favola
Prologo
Durante un convito serale fra letterati, i commensali ragionano sui motivi del lungo conflitto tra Francia e Inghilterra fino a chiedere al narratore se sia a conoscenza di qualche testo o storia a riguardo. Prima di iniziare la trascrizione del racconto, il narratore spiega di aver preferito il volgare al latino per garantire maggiore comprensibilità a un pubblico il più possibile ampio.
Epilogo
Il narratore sottolinea sia la necessità di portare deferenza ai principi che hanno la possibilità di innescare conflitti senza solide motivazioni sia il vantaggio di avere molti buoni consiglieri e un principe cattivo piuttosto che molti buoni principi e un cattivo consigliere.
Struttura
lettera dedicatoria
Autore: Jacopo di Poggio Bracciolini
DBI: Vasoli C., "Bracciolini, Jacopo di Poggio", vol. 13 (1971)
Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1469/1470
Luogo di produzione: Firenze
Lingua: volgareTemi:
conflitti tra nazioni, premio, cattiva fortuna, malattia, morte naturale, omicidio, evento fittizio, lussuria, astuzia, retorica, virtù, coraggio, ingegno, onore, pudicizia, saggezza, relazione gerarchica badesse/monache, relazione gerarchica re/suddito, amicizia, relazione genitori/figli, eros, fedeltà in amore, matrimonio segreto
A cura di: Elena Niccolai