Novella di Cocchi dell'Astore

Spicciolata - Novella spicciolata anonima

Rubrica

Come Cocchi dell'Astore fu menato da Firenze a Vignone in zoccoli senza sapere dove si andasse, se non quando fu in mare in Porto Pisano, e fatto vela la nave, e partito dal porto due miglia e più.

Incipit

Tommaso di Luigi de' Mozzi da Firenze, uomo di bella maniera, e d'assai grande stato, e molto motteggevole, aveva uno suo parente a Vignone, il quale era ricco, e non aver moglie, né figliuoli.

Explicit

E fecegli la fortuna grazia, che mai in questo tempo piové, né si cambiò tempo per insano alla sua giunta a Firenze.

Manoscritti

Bibliografia

Stampe antiche di riferimento
  • Giovanni Papanti, Novella di Cocchi dell'Astore, Bologna, s.n., 1868.
  • anonimo anonimo, Novella di Cocchi dell'Astore, Bologna, Fava e Garagnani, 1868.
  • Giambattista Passano, I novellieri italiani in prosa, Torino, 1878.
Edizioni di riferimento
  • Marco Lastri, Osservatorio fiorentino sugli edifizi della sua patria. Seconda edizione riordinata e compiuta., in Osservatorio fiorentino sugli edifizi della sua patria. Seconda edizione riordinata e compiuta., VIII, Firenze, Nella stamperia Pagani e compagni, 1820, pp. 56-66.
Bibliografia critica
  • Francesco Bruni, Temi e strutture delle "spicciolate" quattrocentesche, in Sistemi critici e strutture narrative. Ricerche sulla cultura fiorentina del Quattrocento, Napoli, 1969, pp. 111-137.
  • Rossella Bessi, La novella volgare nel quattrocento italiano: studi e testi, in «Medioevo e Rinascimento», 9, 1998, pp. 285-305.
  • Monica Marchi, I luoghi della narrazione nella novellistica volgare del Quattrocento: storia di un tradimento, in Natura Società Letteratura, Atti del XXII Congresso dell’ADI - Associazione degli Italianisti (Bologna, 13-15 settembre 2018), Roma, Adi editore, 2020.
    Note: https://www.italianisti.it/pubblicazioni/atti-di-congresso/natura-societa-letteratura/04_Marchi.pdf; Contributori: Claudio Giunta (curatore), Augusto Campana (curatore)

 

Narratore

anonimo

Trama

Tommaso di Luigi de’ Mozzi attende i benefici di un’eredità che gli spetta da un parente residente ad Avignone. Il profitto è da divedere equamente con un altro cittadino fiorentino. Quest’ultimo tenta di beffarlo facendogli credere che non sia rimasto nulla dopo le spese funerarie. Informato del contrario, Tommaso, deciso a recarsi personalmente in Provenza, fa armare una nave pisana. Mentre si incammina verso Pisa, Tommaso incontra un suo conoscente, Niccolò di Francesco Amadori, detto Cocchi dell’Astore, a cui, senza confessare la meta finale, propone di accompagnarlo a Monticelli per l’acquisto di buoi. Da qui Tommaso inanella una serie di scuse per ottenere la compagnia di Cocchi il quale, ignaro del vero fine del viaggio, lo segue di tappa in tappa chiedendogli soltanto di fare avere notizie di sé ai suoi. Giunti a Pisa, i due si dirigono verso il porto dove, col pretesto di osservare le navi, Tommaso riesce infine a fare imbarcare Cocchi sulla nave diretta in Provenza. Cocchi, dapprima disperato per la vicenda, accetta poi di buon grado la beffa di Tommaso. I due rimangono così ad Avignone per otto giorni: Tommaso decide infine di rimanere per fare causa al fiorentino mentre Cocchi torna a Pisa imbarcandosi sulla medesima nave.

Personaggi principali

Tommaso di Luigi de' Mozzi (cittadino), fiorentino (cittadino), Niccolò di Francesco Amadori [Cocchi dell'Astore[ (amico), Massaio (amico), Michele Dietaiuti (mercante), oste, manovale, marinaio

Ambientazione

Firenze (città), Vignone [Avignone] (città), Firenze (città), Pisa (città), Porto Pisano (porto), Boccoli [Beaucaire] (città), Monticelli (villaggio), Lastra (villaggio), Montelupo (città), Empoli (città), via di Malmantile (strada), Santa Gonda (villaggio), Cigoli (villaggio), Ponte ad Era [Pontedera] (villaggio), Cascina (villaggio), Provenza (regione)

Datazione dell'ambientazione

Passato prossimo

Generi

novella a lieto fine, novella comica

Prologo

Tommaso di Luigi de’ Mozzi dovrebbe ricevere il premio di un’eredità di un suo parente, ma un cittadino fiorentino, destinatario dell’altra metà del bottino, cerca di beffarlo.

Epilogo

Cocchi dell’Astore riesce a rientrare serenamente a Firenze nonostante la beffa architettata a suo carico da Tommaso di Luigi de’ Mozzi.

Autore: Anonimo

Periodo di composizione/ data di pubblicazione: XV sec.

Luogo di produzione: Firenze

Lingua: volgare

Temi:

beffa, dabbenaggine, curiosità, gratitudine all'interno di relazioni gerarchiche, amicizia, ingratitudine all'interno di rapporti di parentela

A cura di: Elena Niccolai