Novella del re di Sicilia
Novella appartenente a: Il Novellino - Novellino 47
Dedicatario
duca di Urbino
DBI: G. Benzoni, "Federico da Montefeltro, duca di Urbino", DBI, vol 45 (1995)
Rubrica
Lo signore re de Sicilia è in casa de uno cavaliero castigliano alloggiato; dui de' suoi più privati cavalieri con violenzia togliono la virginitate a due figliole de l'oste cavaliero; il signor re, con grandissimo recriscimento sentito, le fa loro per muglie sposare, e a lo onore reparato, vuole a la iusticia satisfare, e a' dui suoi cavalieri fa subito la testa tagliare, e le doncelle onorevolemente remarita.
Incipit
Se gli eloquenti e peritissimi oratori soglieno, nel cospetto de' grandi prìncipi e signori orando, tale volta abbagliati e impigriti obmutescere, quale maraveglia, illustrissimo mio signore, che Masuccio con la sua impericia volendo scrivere a te [...].
Explicit
E io con veloci passi il cominciato ordene sequendo, e al venente e al piccolo resto, con piacere de Dio darò ultimo fine.
Narratore
Masuccio Salernitano
Trama
Il re di Sicilia, per andare in aiuto al padre presso Perpignan, si mette in viaggio dalla Spagna. Giunto a Valladolid, è ricevuto nella casa di un nobile cavaliere che in suo onore dà una festa con la maggior parte donne della città. In questa occasione, due cavalieri del re si innamorano di due sorelle, che decidono a tutti i costi di possedere prima della partenza. Comprando la complicità della fantesca che dorme nella loro camera, riescono a introdursi nel letto delle giovani e a prendere la loro verginità Le giovani chiamano immediatamente soccorso e il fatto viene scoperto. Il padre delle fanciulle, disperate, si appella così al re. Per riparare l'onta, il sovrano stabilisce che i due cavalieri sposeranno le ragazze e provvederà lui alla dote. Viene dunque indetta una celebrazione, ma dopo il matrimonio il re prima fa giustiziare per decapitazione i cavalieri e destina i loro beni alle fanciulle, poi organizza un nuovo sposalizio per le giovani con due nobiluomini della città.
Personaggi principali
di Sicilia (Ferdinando II d'Aragona) (re), nobile, cavaliere, cavaliere, giovane, giovane, servo, padre
Ambientazione
Valladolid (città)
Datazione dell'ambientazione
Prologo
Masuccio di rivolge al dedicatario e, nonostante la professione di insufficienza dei suoi mezzi nei riguardi di un grande signore, gli indirizza la novella.
Epilogo
Masuccio loda il re di Sicilia.
Autore: Tommaso Guardati Masuccio Salernitano
DBI: F. De Propris, "Guardati, Tommaso", vol. 60 (2003)
Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1476? ca.
Luogo di produzione: Napoli
Lingua: volgareTemi:
giustizia, punizione, matrimonio, lussuria, virtù, liberalità, relazione gerarchica re/suddito, relazione genitori/figli, eros
A cura di: Michel Cattaneo