Novella del Bianco Alfani

Novella appartenente a: Le novelle del Bianco Alfani e di Madonna Lisetta Levaldini - Bianco-Levaldini 1

Incipit

Qualunque di voi credo che o conosca il Bianco Alfani o molte volte l'abbia udito ricordare

Explicit

Ma, conchiudendo, lui a contendere con loro si rimase, povero et mendico, bizarro et gottoso -.

Manoscritti

  • BNCF C I 1746, cc.198v-200r

    Note: Trasmette la novella insieme a quella di Madonna Lisetta Levaldini in forma semi-isolata.

Bibliografia

Stampe antiche di riferimento
  • Giovanni Boccaccio, Il Decamerone, Firenze, Philippo Giunta, 1516.
    Note: La novella, qui attribuita a Boccaccio, è posta in appendice al "Decameron".
  • Giovanni Boccaccio, Il Decamerone, Venezia, Philippo Giunta, 1518.
    Note: La novella, qui attribuita a Boccaccio, è posta in appendice al "Decameron".
  • Giovanni Boccaccio, Il Decamerone, Venezia, Philippo Giunta, 1522.
    Note: La novella, qui attribuita a Boccaccio, è posta in appendice al "Decameron".
  • Carlo Gualteruzzi, Libro di novelle, et di bel parlar gentile [...], Firenze, Giunti, 1572.
  • Carlo Gualteruzzi, Libro di novelle, et di bel parlar gentile [...], Firenze, 1724.
  • Domenico Maria Manni, Libro di novelle, et di bel parlar gentile [...], II, Firenze, Giuseppe Vanni, 1782.
  • Carlo Gualteruzzi, Libro di novelle, et di bel parlar gentile [...], Torino, 1801.
  • Giovanni Boccaccio, Il Decamerone, Venezia, Philippo Giunta, 1925.
    Note: La novella, qui attribuita a Boccaccio, è posta in appendice al "Decameron".
Edizioni di riferimento
  • Rossella Bessi, Un dittico quattrocentesco: le novelle del Bianco Alfani e di Madonna Lisetta Levaldini, in «Interpretes», XIV, Roma, Salerno, 1994, pp. 16-70.
Bibliografia critica
  • Letterio Di Francia, La novellistica, Milano, Vallardi, 1924, pp. 400-404.
  • Vittorio Rossi, Sulla novella del Bianco Alfani, in Scritti di critica letteraria, II, Firenze, Sansoni, 1930, pp. 371-400.
    Contributori: Vittorio Rossi
Edizioni moderne
  • VV. AA., Novelle di vari autori, Milano, Società Tipografica de' Classici italiani, 1804.
  • VV. AA., Novelle antiche, Milano, Bettoni, 1831.
  • VV. AA., Novelle di vari autori per far ridere le brigate, Milano, Silvestri, 1840.
  • Giuseppe Fatini, Novelle del Quattrocento, Torino, UTET, 1929.
  • Aldo Borlenghi, Novelle del Quattrocento, Milano, Rizzoli, 1962.
  • Giuseppe Ferrero, Maria Luisa Doglio, Novelle del Quattrocento, Torino, UTET, 1975.

 

Narratore

Lioncino de' Nobili [Lionardo de' Nobili]

Trama

Niccolò Tinucci racconta ad Antonio e Lioncino di come Giovanni di Santo da Norcia abbia convinto il Bianco, guardiano alle Stinche, che, in cambio delle faccende svolte per lui, lo avrebbe fatto diventare capitano di Norcia. I tre decidono quindi di scrivere al Bianco alcune lettere con cui gli fanno credere che sia stato effettivamente nominato capitano e gli comunicano che per questo motivo dovrà dotarsi di quanto il ruolo richiede (bandiere, armature, famigli...) e farsi trovare un dato giorno nei pressi di Norcia. Il Bianco se ne vanta per tutta Firenze e inizia a spendere molto per il suo equipaggiamento, arrivando a vendere un suo terreno. Parte quindi alla volta di Norcia, dove scopre però che un nuovo capitano in città già è arrivato. Il caso viene sottoposto ai Priori di Norcia, i quali si rendono conto che il Bianco è stato beffato e glielo comunicano. Il Bianco prende la via del ritorno e, abbandonato da tutti, è costretto vendere addirittura i suoi vestiti. A Firenze il Bianco è inseguito dai creditori: vende allora due case. Si convince intanto che gli autori della beffa non possono che essere i carcerati delle Stinche, con i quali, ripreso il lavoro, diviene sempre più duro. Uno di questi, Ludovico de Marradi, decide perciò di denunciare il Bianco per non aver pagato, andando a Norcia, la tassa che competeva a chi avesse un incarico fuori da Firenze. Il Bianco viene così vessato ripetutamente dai maestri della Gabella.

Personaggi principali

Bianco Alfani [Lottieri di Giovanni di ser Francesco Alfani] (guardia), Antonio, Buffone de' Signori [Antonio di Matteo di Meglio] (-), Niccolò Tinucci (-), Lioncino di messer Guccio de' Nobili [Lionardo de' Nobili] (-), Giovanni di Santo da Norcia [Giovanni di Santo de' Collattani da Norcia] (-), Lodovico da Marradi [Ludovico Manfredi, signore di Marradi] (-)

Ambientazione

Firenze (città), Norcia (città)

Datazione dell'ambientazione

1429

Generi

cronaca, novella comica

Prologo

Viene presentato il personaggio dell'ingenuo Bianco Alfani.

Epilogo

Il Bianco, sempre più povero, bizzarro e malato di gotta, continua a essere bersaglio degli scherzi dei prigionieri.

Autore: Piero di Filippo del Nero Piero Veneziano

DBI: Cellerino L., "Del Nero, Piero", vol. 38 (1990)

Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1433

Luogo di produzione: Prato

Lingua: volgare

Temi:

beffa, impoverimento, viaggio

A cura di: Michel Cattaneo