Novella di madonna Modesta

Novella appartenente a: Le piacevoli notti, libro primo - Piacevoli notti primo libro V 5

Rubrica

Madonna Modesta, moglie di messer Tristano Zanchetto, acquista nella sua gioventú con diversi amanti gran copia di scarpe, dopo alla vecchiezza pervenuta, quelle con famigli, bastasi e altre vilissime persone dispensa.

Incipit

Le malnate ricchezze, e i beni per torte vie male acquistati il piú delle volte in picciol spazio di tempo periscono, perciò che per voler divino ritorneno per quello istesso sentiero che sono venuti.

Explicit

Ed in tal maniera madonna Modesta poco aveduta vergognosamente la sua mercatantia con la vita finí, lasciando dopo sé per altrui essempio vituperosa memoria.

 

Narratore

Lucrezia Sforza

Trama

Madonna Modesta, moglie di un mercante, ha moltissimi amanti. Da ognuno si fa regalare un paio di scarpe, di qualità proporzionale al livello sociale dell'amante. Ne riempie un magazzino. Quando il marito scopre le scarpe, la moglie dice che si tratta di un suo commercio. Invecchiando per saziare la sua lussuria si dà a facchini e uomini da poco, ai quali dà in cambio un paio di scarpe, correlato alla qualità dell'amante. Così in breve svuota il magazzino e dice al marito che i suoi affari sono andati male.

Personaggi principali

Modesta (donna), Tristano Zanchetto (marito), amante

Ambientazione

Pistoia (città), casa, magazzino

Datazione dell'ambientazione

Passato prossimo

Generi

novella comica, racconto morale

Prologo

Il Trivigiano chiede alla Signora di narrare lei la novella. La signora inizialmente non vuole, poi acconsente.

Epilogo

La Signora chiede a Cateruzza (che avrebbe dovuto raccontare al suo posto) proponga l'enigma.
L'enigma di Cateruzza:
Vasi a seder la donna con gran fretta
e io levole e' panni a mano a mano,
e perché certo son ch'ella m'aspetta
indi m'acconcio con la cosa in mano.
La gamba i' levo, ed ella: - Troppo stretta -
dicemi - va tal cosa, fa più piano -.
E per ch'ella ne senta più diletto
sovente la ritraggio o la rimetto.
Molti interpretano in modo disonesto l'enigma, ma Cateruzza spiega che è la scarpa stretta che il calzolaio prova alla donna. Dato che si è fatto tardi, la Signora comanda la cena. Si balla e si cantano due canzonette. La Signora poi congeda la brigata, accomapgnando alla scala l'ambasciatore.

Sezioni poetiche

Forma incipitMetricaNote
Vasi a seder la donna con gran frettaottavaABABABCC

Autore: Giovan Francesco Straparola da Caravaggio

DBI: Pirovano D., "Straparola, Giovanni Francesco", vol. 94 (2019)

Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1551

Luogo di produzione: Venezia

Lingua: volgare

Temi:

arricchimento, impoverimento, giustizia, punizione, incontinenza, lussuria, eros, matrimonio, tradimento in amore

A cura di: Sandra Carapezza