Novella dell'oste e dei fichi
Novella appartenente a: Dodici giornate - Dodici giornate 2
Incipit
L’anno passato m’abbattei a passar per Verona con un altro mercante della mia patria ed andavamo comperando della seta, della quale, poiché in quella Città ne avemmo comperata una buona quantità, ne fu detto, che sulla riviera di questo lago ne avressimo eziandio ritrovata assai, perciocché si dilettano molto in questi contorni di tenere di questi Vermicciuoli, che sono appellati Bombici e detti Cavalieri da loro […]
Explicit
Si è determinato […] che per avere Martin Schuster Ostier dal Sole contro li statuti nostri, e decreti alloggiato nella sua Osteria un passaggiero di altezza non ordinaria proibita espressamente in questi due mesi d’Agosto, e Settembre, cosa, che risulta in grave danno e rovina delle piante, e de’ frutti principali di questo paese, […] che ’l sia da questo nostro distretto insieme col passaggiere sudetto perpetuamente bandito […]; appresso ancora, che alcun de’ suoi Figliuoli, o discendenti fin al quarto grado non possa essere Ostiero in questa terra, e tutto questo in dimostrazion, e segno del fallo da lui perpetrato, e a perpetuo esempio de’ posteri.
Narratore
Antonio
Trama
L’anno precedente, durante l’estate, Antonio e un suo compagno mercante molto alto sono stati a Bardolino, alla ricerca di bachi da seta. Qui hanno preso alloggio presso un’osteria e poi sono andati a passeggiare, raccogliendo dei fichi, essendo la stagione perfetta per quei frutti. Al loro ritorno hanno trovato affisso alla porta dell’osteria un avviso che descriveva la rigida punizione inferta all’oste e alla sua famiglia per aver ospitato un cliente rivelatosi molto pericoloso per l’incolumità dei fichi a causa della sua altezza.
Personaggi principali
Antonio (mercante), compagno di viaggio di Antonio (mercante), Martin Schuster (oste)
Ambientazione
Bardolino (città), osteria
Datazione dell'ambientazione
Passato prossimo
Generi
novella comica
Epilogo
La brigata ride.
Autore: Silvan Cattaneo
Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1553 ca.
Luogo di produzione: Salò; Padova
Lingua: volgareTemi:
impoverimento, impoverimento passivo, cattiva fortuna, relazioni gerarchiche
A cura di: Flavia Palma