Novella del prete Salvatore
Novella appartenente a: Novellae - Morlini 1
Rubrica
Clerici Salvatoris a falconibus invasi
Incipit
Eximius ac spectabilis parthenopeus patricius, Vesuvii montis turris praesul et dominus, Antonius Carrafa, nobilitate fulgens, aeloquioque nitens, atque virtutis specimen, praecipue, ut mos est nobilium, aut equos ad cursum, aut canes ad venandum, aut varios rapinae volucres ad aucupandum alere studebat, ut sunt accipitres, falcones, nisi et alia ad venationem et aucupium idonea et promptiora animalia.
Explicit
Novella indicat nullum malum impunitum, nec quempiam delinquendo pretiosorem fieri.
Trama
In un castello baronale tra Napoli e il Vesuvio il nobile napoletano Antonio Carafa fa allevare cavalli da corsa e cani e uccelli da caccia. Gli uccelli, ammaestrati, vengono lasciati liberi durante la giornata; sul far della sera sono soliti tornare al castello, dove trovano il nutrimento. Un giorno il prete Salvatore, noto per la sua vita peccaminosa, passa vicino al castello nel corso di un viaggio da Stabia a Napoli. Ha bisogno di urinare, perciò esibisce un membro di proporzioni straordinarie. Un falcone lo vede e piomba addosso al membro; lo afferra con gli artigli e lo becca. Nel tentativo di divincolarsi al prete cade il berretto e un altro falcone gli si avventa sulla testa rasata. Tanto gli uccelli quanto il prete gridano, cosicché la confusione richiama i cani che accorrono e mordono il prete. Infine per lo strepito arrivano i custodi della torre a liberare il sacerdote mezzo morto.
Personaggi principali
Salvatore (abate), Antonio Carafa (signore), guard
Ambientazione
Torre del Greco (città)
Datazione dell'ambientazione
1400/1401 - 1437
Generi
novella comica
Epilogo
La novella mostra che la cattiva condotta non resta mai impunita.
Autore: Girolamo Morlini
DBI: Pignatti F., "Morlini, Girolamo", vol. 77 (2012)
Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1520
Luogo di produzione: Napoli
Lingua: latinoTemi:
giustizia, punizione, ferimento, incontinenza, lussuria
A cura di: Sandra Carapezza