Novella di Alonso da Toledo

Novella appartenente a: Il Novellino - Novellino 45

Dedicatario

Enrico d'Aragona

    Rubrica

    Uno scolaro castigliano, passando in Bologna, se innamora in Avignone, e, per godere con la donna, per patto gli dà milli ducati; dopo, pentito, se parte; abbattese col marito, e, non cognoscendolo, gli raconta il fatto; compreende essere stata la muglie; con arte fa retornare il scolaro in Avignone; fagli restituire gli dinari, ammazza la muglie e al scolaro fa onore e doni assai.

    Incipit

    Suolese spesse volte, illustrissimo signore mio, tra' volgari un cotale proverbio usare: “Ogne promissa è debito” [...].

    Explicit

    Ma perché de tutto è stato a bastanza parlato, de loro e non de magnificencia la penna togliendo, dirò appresso de tre singulare vertute per diversa qualità de personi usate, che non de legiero se pò una più che l'altra commendare.

     

    Narratore

    Masuccio Salernitano

    Trama

    Il giovane e ricco legista castigliano Alonso da Toleto, dopo la morte del padre, decide di trasferirsi a Bologna per proseguire i suoi studi. Durante il tragitto sosta ad Avignone, dove si innamora di una bellissima donna di nome Laura, e delibera di non lasciare la città fino a quando non avrà goduto di lei. La donna, avvedutasi della sua ricchezza, fa in modo che una sua serva lo convinca che in cambio di mille fiorini potrà trascorrere la notte con la padrona. Così avviene: Laura, ottenuta l'enorme somma, si nega però a successivi incontri, gettando Alonso nella disperazione. In questo stato e ridotto in povertà, il giovane è dunque costretto a vendere una sua mula per riprendere il viaggio verso Bologna. Lungo la strada, il giovane si ferma in un albergo presso Trayques, dove pernotta anche un cavaliere che è in realtà il marito di Laura. L'uomo avvicina Alonso e, conosciuta la sua vicenda e il suo lignaggio, realizza dolorosamente l'adulterio della moglie ma senza farne parola si propone di aiutare il giovane. All'indomani, i due fanno ritorno ad Avignone, dove il cavaliere accoglie Alonso nella sua casa in presenza della moglie, intimorita, come anche il giovane, delle possibili reazioni del marito. Il cavaliere svergogna quindi la moglie, intimandole di restituire il maltolto ad Alonso; al giovane è invece chiesto di pagare alla donna il giusto prezzo per una prostituta, cioè un solo ducato. Il cavaliere avvelena poi a morte la moglie e, donatogli un cavallo a compensazione della mula venduta, accompagna Alonso sulla via per Bologna, promettendogli di averlo sempre caro come un figlio e raccomandandogli di comportarsi con maggior senno in futuro.

    Personaggi principali

    Alonso da Toleto (studente), Laura (moglie), servo, cavaliere

    Ambientazione

    Avignone (città), Trayques (città)

    Datazione dell'ambientazione

    Passato prossimo

    Prologo

    Masuccio rispettando la promessa fatta al dedicatario, gli indirizza la novella che tratta di magnificenza e liberalità.

    Epilogo

    Masuccio loda il comportamento del cavaliere e assolve il giovane. Introduce poi la novella seguente.

    Autore: Tommaso Guardati Masuccio Salernitano

    DBI: F. De Propris, "Guardati, Tommaso", vol. 60 (2003)

    Periodo di composizione/ data di pubblicazione: 1476? ca.

    Luogo di produzione: Napoli

    Lingua: volgare

    Temi:

    impoverimento, punizione, viaggio, liberalità, eros, tradimento in amore

    A cura di: Michel Cattaneo